Pagina Facebook di Giornale Radio   Pagina Twitter di Giornale Radio   Pagina Instagram di Giornale Radio   Canale Telegram di Giornale Radio   Canale Youtube di Giornale Radio 24   Canale Twitch di Giornale Radio

Ascolta i Podcast di Giornale Radio

Ascolta Giornale Radio All News

Giornale Radio - Addio ad un “cavallo di razza”

Addio ad un “cavallo di razza”

(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

A cura di Ferruccio Bovio

Con la scomparsa di Ciriaco De Mita, la politica italiana perde uno degli ultimi “cavalli di razza” che le fossero rimasti. Una politica alla quale, del resto, l’ex leader democristiano ha dedicato veramente tutta la sua esistenza che, infatti, concludendosi ieri, lo ha salutato mentre era ancora impegnato a fare il sindaco di Nusco, il comune dell’avellinese in cui era nato 94 anni fa.

Resterà nella memoria di molti come un personaggio che non andava troppo d’accordo con le semplificazioni: anzi, la complessità ( e magari anche la tortuosità ) di certi suoi ragionamenti non sempre lo hanno facilitato nei contatti con il suo Partito, con il suo elettorato e con le altre forze politiche, sia alleate che avversarie. E proprio per questa sua raffinatezza argomentativa, l’Avvocato Gianni Agnelli ebbe a definirlo “un intellettuale della Magna Grecia”, volendo probabilmente significare che, a suo parere, De Mita era più che altro un contemplativo e, quindi, privo di quelle doti di pragmatismo che, invece, sono indispensabili a chi debba governare. Il punto è però che, per l’uomo che negli Anni 70 e 80 incarna, come forse pochi altri, il potere democristiano, è proprio il pensiero a dover presiedere a qualsiasi iniziativa politica, inquadrandola in un disegno strategico che vada ben al di là di qualche concreto interesse contingente. Di conseguenza non è difficile immaginare come, partendo da un’impostazione di questo tipo, la confusa ed incolta realtà politica degli ultimi trent’anni possa, quasi sicuramente, essergli sembrata vuota e svilita

De Mita, come del resto quasi tutti i democristiani, fu sempre molto diffidente nei confronti dei decisionismi, dei presidenzialismi e, comunque, di tutte quelle tendenze che guardavano con sempre maggiore attenzione alla concentrazione di maggiori poteri nella sola persona del leader di un esecutivo. Ed a questo proposito, l’ultima testimonianza del suo modo di intendere le istituzioni e la vita politica la diede, ormai quasi novantenne, sei anni fa quando, al referendum del 4 dicembre, si oppose fieramente alla riforma costituzionale propugnata da Matteo Renzi. Esattamente come, negli anni in cui fu segretario della DC e presidente del Consiglio, era stato il più acerrimo avversario di Bettino Craxi e della sua famosa idea di “Grande Riforma”.

Politicamente si era convinto del fatto che, in Italia, il partito responsabile per eccellenza, insieme alla Dc, fosse stato, almeno a partire dalla gestione Berlinguer in poi, il Pci. Sono però, ingiuste e superficiali le analisi che spesso lo hanno descritto come l’uomo del dialogo ad ogni costo con i comunisti. Certo, De Mita intendeva coinvolgerli sul terreno delle riforme istituzionali e, sempre con loro, nel giugno del 1985, concordò l’elezione al primo scrutinio di Francesco Cossiga alla presidenza della Repubblica, ma la sua era, soprattutto, una presa di coscienza - maturata sulle tracce di Aldo Moro - del fatto che era ormai giunto il momento di archiviare quella classica “conventio ad excludendum” nei confronti del PCI, che aveva regolato la formazione di tutti i Governi che si erano succeduti dalla Liberazione in poi.

Tra le frasi che gli vengono attribuite, una in particolare merita di essere citata: ed è quella secondo cui “quando un avversario ha torto bisogna aiutarlo ad avere ragione”. Non c’erano, quindi, per Ciriaco De Mita, pregiudizialmente dei nemici, ma soltanto persone che sbagliavano e che, pertanto, andavano aiutate a trovare la strada giusta.

Credits: Agenzia Fotogramma

27 Maggio 2022

“Il Corsivo" di Ferruccio Bovio è in onda su Giornale Radio All News dal lunedì al sabato a partire dalle 4 del mattino. Ascolta anche in podcast!
Per contattare l'autore scrivere a fb@nextcomitaly.com

 

Condividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo FacebookCondividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo TwitterCondividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo LinkedinCondividi la notizia di Giornale Radio con WhatsappCondividi la notizia di Giornale Radio con Telegram

  ULTIME NOTIZIE
Giornale Radio - Addio ad un “cavallo di razza”
Luglio 04, 2022

Zelensky, ricostruzione Ucraina è missione del mondo democratico

Categoria: Approfondimenti Autore: Redazione
(ANSA) - BRUXELLES, 04 LUG - "La guerra della Russia non è solo una mossa per prendere la nostra terra ma è una sfida al sistema europeo: vuole provare che l'Europa è debole e che non può difendere i propri valori". Lo ha detto il presidente Volodymyr…

GIORNALE RADIO ALL NEWS

Giornale Radio Notizie del giorno:

notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

SEGUICI SU
Pagina Facebook di Giornale Radio   Pagina Twitter di Giornale Radio   Pagina Instagram di Giornale Radio   Canale Telegram di Giornale Radio   Canale Youtube di Giornale Radio 24   Canale Twitch di Giornale Radio

Please publish modules in offcanvas position.