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Zingaretti lascia la carica di segretario del Pd

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)
Nicola Zingaretti si dimette dalla carica di segretario del Pd. "Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie. Visto che il bersaglio sono io, per amore dell'Italia e del partito, non mi resta che fare l'ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L'Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili", ha detto Zingaretti.
Le sue dimissioni giungono dopo una lunga serie di dichiarazioni di esponenti del partito che chiedevano un congresso anticipato e una riflessione più profonda del futuro del Partito Democratico.
"Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c'è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni. Dovremmo discutere di come sostenere il governo Draghi, una sfida positiva che la buona politica deve cogliere", aggiunge Zingaretti.
"Sono stato eletto proprio due anni fa. Abbiamo salvato il Pd e ora ce l'ho messa tutta per spingere il gruppo dirigente verso una fase nuova. Ho chiesto franchezza, collaborazione e solidarietà per fare subito un congresso politico sull'Italia, le nostre idee, la nostra visione. Non è bastato. Anzi, mi ha colpito invece il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto. Non ci si ascolta più e si fanno le caricature delle posizioni.
Ma il Pd non può rimanere fermo, impantanato per mesi a causa in una guerriglia quotidiana. Questo, sì, ucciderebbe il Pd. Visto che il bersaglio sono io, per amore dell'Italia e del partito, non mi resta che fare l'ennesimo atto per sbloccare la situazione.
Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Io ho fatto la mia parte, spero che ora il Pd torni a parlare dei problemi del Paese e a impegnarsi per risolverli. A tutte e tutti, militanti, iscritti ed elettori un immenso abbraccio e grazie", conclude Zingaretti. Secondo lo statuto del Pd, a questo punto Zingaretti comunica alla Presidente Valentina Cuppi le sue dimissioni formali e si avvia la lunga fase congressuale con la convocazione degli organismi dirigenti, la segreteria, la direzione, la messa in campo di candidature e le assemblee di ciclo a livello regionale e provinciale. L'abbandono Zingaretti giunge in un momento politico difficile, successivo alla crisi politica che ha portato a sostituire Giuseppe Conte con Mario Draghi.

 

5 marzo 2021

L'apertura di Giornale Radio

di Daniele Biacchessi 

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