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Il 56° Rapporto Censis e la “malinconia” italiana

(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

L'Apertura di Ferruccio Bovio

È un’Italia impaurita e “malinconica” quella che affiora dal 56° rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. Al punto che il 61% degli Italiani ritiene possibile lo scoppio di una terza guerra mondiale, mentre il 59% teme che possa venire utilizzata la bomba atomica ed il 58% che la partecipazione ad un eventuale conflitto finisca per coinvolgere anche il nostro Paese. Pertanto, l’Istituto fondato da Giuseppe De Rita fotografa una società profondamente turbata dalle gravi crisi che si sono susseguite negli ultimi anni: prima la pandemia, poi l'invasione russa dell'Ucraina ed ora la crisi economica che ne è scaturita, a cominciare dall’impennata del costo della bolletta energetica. Eventi che sembrano aver colpito profondamente la nostra coscienza, riuscendoci, soprattutto, in una maniera che, secondo il Censis, non era facilmente prevedibile. Si legge, infatti, nel Rapporto che più che la rabbia o la protesta, a diffondersi, nell’ultimo anno, sono state una sorta di “malinconia sociale” e di rassegnata insicurezza, dettate dal fatto che ciò che fino a pochi mesi fa si pensava impossibile, oggi appare, invece, un rischio molto concreto. “L’immaginario collettivo – scrive sempre il Censis - si è abituato all’idea che tutto può accadere, anche l’indicibile. Il lockdown, il taglio di consumi essenziali (dall’energia al carrello della spesa alimentare), la guerra di trincea o l’uso della bomba atomica”. Tuttavia, nonostante tutte le apprensioni ed i timori causati da uno scenario economico e politico che si è fatto sempre più opprimente, per il Censis non sarebbe corretto parlare di un’Italia “sull’orlo di una crisi di nervi”, poiché, almeno per il momento, non appaiono all’orizzonte espressioni di rabbia o gravi tensioni sociali. Al contrario, a prevalere, per ora, è “ una vaga mestizia, nella consapevolezza della finitezza soggettiva e dell’impotenza di fronte a quel che sta accadendo”.

Credits: Agenzia Fotogramma

03 Dicembre 2022

Leggi “L'Apertura di Giornale Radio" a cura di Ferruccio Bovio dal lundeì al sabato, sul sito di Giornale Radio. 

 

 

 

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