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Giustizia sociale

(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

L’argomento sul quale siete chiamati ad esprimervi oggi riguarda alcune affermazioni che il Papa ha fatto, rivolgendosi ai magistrati africani e sudamericani che si occupano di diritti sociali. Tra le altre cose, il Pontefice ha dichiarato che «la tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto e intoccabile il diritto alla proprietà privata» e ne ha sempre invece sottolineato "la funzione sociale".
Fare giustizia, ha poi aggiunto, significa «restituire ciò che non è nostro, ma appartiene agli altri». Papa Bergoglio ha poi concluso invitando i giudici a fare delle loro sentenze una "poesia", in modo che «in ogni decisione, in ogni frase, il giudice si trovi di fronte alla felice possibilità di fare una poesia: una poesia che guarisce le ferite dei poveri, che integra il pianeta, che protegge la madre terra e tutta la sua discendenza».

Pertanto, la domanda che questa mattina vi rivolgiamo è diretta a sapere se consideriate un’opportunità oppure un rischio il fatto che l’azione di un magistrato possa essere indirizzata da convincimenti di carattere religioso capaci, in qualche modo, di condizionarne l’oggettività di giudizio. E così, cari ascoltatori, oggi vi chiediamo:

È giusto che fedi religiose e adesioni culturali incidano sul contenuto di una sentenza?

Vota con un “sì” o con un “no” sul sito di Giornale Radio, o dalle stories dei nostri profili social Facebook e Instagram, oppure con un messaggio WhatsApp: +39 351 2386122. "Contiamo su di te" è il programma di Giornale Radio che dà voce alle opinioni dei nostri ascoltatori. Condotto da Giangiacomo Secchi, è in onda dal lunedì al venerdì a partire dalle 9.45.

Alla domanda di ieri “Approvate in questa fase emergenziale l’imposizione di una patrimoniale sui redditi più alti?” il 66,7% di voi ha risposto SI, mentre il 33,3% ha risposto NO. Grazie per aver partecipato al sondaggio di Giornale Radio, continua a votare con noi! Giornale Radio conta su di te.

 

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