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Forza Nuova, un passaggio delicato per il Governo Draghi

(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

A cura di Ferruccio Bovio.

La notizia arriva inattesa e sorprende sia gli osservatori politici, che i semplici elettori, ma il deputato di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli, ha dichiarato che il suo partito, dopo gli episodi di violenza che hanno caratterizzato l’ultima manifestazione “no green pass” svoltasi a Roma, è pronto a votare, in senso favorevole, la mozione presentata dal PD per lo scioglimento di Forza Nuova. Anche se, ha aggiunto Rampelli, spetterebbe forse più alla magistratura, che al Governo il compito di intervenire sulla messa fuori legge di una forza politica.

E in effetti, proprio in queste ore, è in corso un intenso dibattito tra giuristi ed esponenti politici per appurare quali siano – nel caso in cui si decidesse di mettere al bando l’organizzazione di estrema destra – le strade più corrette da percorrere.

Per chiarirci le idee, partiamo da quanto dispone la nostra Carta costituzionale, secondo la quale ”è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.

Però, a differenza di altre costituzioni europee, quella italiana non esclude a priori la legittimità di alcun orientamento ideologico, tanto è vero che, all’articolo 49, si limita ad imporre che ogni formazione politica agisca con “metodo democratico”, escludendo, pertanto, solamente il ricorso all’uso della violenza. In linea di principio, i partiti di estrema destra sono, quindi, ammessi dall’ordinamento italiano, dal momento che il discrimine sta nei loro obbiettivi e nei loro comportamenti e non nelle loro opinioni. Di conseguenza, i movimenti che professino un’ideologia che richiami al fascismo, saranno considerati fuori legge soltanto nei casi in cui agiscano concretamente come agirono, durante il Ventennio, gli esponenti dell’allora partito nazionale fascista.

In Germania, invece, tanto per fare un esempio, l’articolo 21 della Costituzione è più netto e stabilisce che, a prescindere dal loro concreto operare, “ i partiti i quali, in ragione delle finalità perseguite o del comportamento dei loro aderenti, si prefiggono di compromettere o annientare il libero ordinamento democratico, oppure mettono a rischio l’esistenza della Repubblica federale tedesca, sono incostituzionali” ed affida, pertanto, al Tribunale costituzionale federale il compito di stabilire se un partito rientri o meno tra quelli ammessi.

In Italia ci si è già trovati tre volte di fronte alla necessità di sciogliere una forza eversiva in applicazione della legge Scelba che, dal 1952, disciplina la materia della ricostituzione del partito fascista, indicando i due percorsi che si possono intraprendere per procedere allo scioglimento di un partito: il primo prevede che, dopo una sentenza del Tribunale, il ministro dell'Interno ne disponga, appunto, lo scioglimento. Il secondo stabilisce invece che, nei casi straordinari di necessità e di urgenza, sia il Governo a poter intervenire direttamente. In tutti e tre i casi precedenti ( e cioè, Ordine Nero, Avanguardia Nazionale e Fronte Nazionale ) una sentenza della magistratura aveva sempre preceduto il decreto ministeriale di scioglimento e non si era, dunque, mai provveduto con decreto legge. Finora, quindi, il governo ha sempre atteso che fosse un giudice a pronunciarsi e ha dichiarato lo scioglimento solo dopo il verdetto. Pertanto, se, a questo punto, decidesse di sciogliere Forza Nuova direttamente con decreto, Mario Draghi potrebbe, forse, creare un precedente politico inopportuno, in una fase storica resa già abbastanza delicata dai numerosi provvedimenti anti contagio che sono, tra l’altro, proprio alla base di molti dei malumori sui quali sta oggi certamente speculando Forza Nuova.

E cosi, cari lettori, anche in considerazione dei fatti avvenuti sabato scorso a Roma e che potrebbero magari configurare, di per se stessi, quei “casi straordinari di necessità e urgenza” di cui parla la Legge Scelba, saremmo veramente interessati a sapere se, a vostro parere, il Governo, prima di bandire Forza Nuova, farebbe bene ad aspettare la sentenza di un tribunale.

13 Ottobre 2021

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