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Il giorno “più bello della nostra vita”

(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

A cura di Ferruccio Bovio.

Una proposta di legge, appena depositata alla Camera dei Deputati da cinque parlamentari leghisti, prevede l’introduzione di un bonus per agevolare le giovani coppie che intendono celebrare il matrimonio con rito religioso. In pratica, si tratterebbe di consentire la detrazione del 20 per cento delle spese connesse alla celebrazione del matrimonio in chiesa: dai fiori decorativi agli abiti per gli sposi, dal servizio di ristorazione alle bomboniere, per arrivare fino al coiffeur ed alle fotografie.

I potenziali beneficiari sarebbero le giovani coppie che non superino i 35 anni e che, ai fini dell’ISEE, non dichiarino, al 31 dicembre 2022, un reddito che vada oltre i 23.000 euro e, comunque, non superi i 11.500 euro a persona. Le spese detraibili connesse alla celebrazione del matrimonio religioso sarebbero stabilite nella cifra massima di 20.000 euro, per essere ripartite in cinque quote annuali. Inoltre, le suddette spese dovrebbero essere state sostenute nel territorio dello Stato italiano e da persone che siano in possesso della cittadinanza italiana da almeno dieci anni.

Preso probabilmente in contropiede da questa iniziativa dei deputati della Lega, Palazzo Chigi si è affrettato a precisare che si tratta di “una misura che non è allo studio del Governo”.

L'obbiettivo dichiarato dell’operazione è quello di ridurre il gap che, secondo l’Istat, esiste tra i matrimoni civili e religiosi. Le unioni con rito civile sono, infatti, cresciute rispetto ai livelli pre-pandemia (+0,7 % nel 2021 sul 2019), mentre quelli con rito ecclesiastico continuano a calare. E, almeno stando al parere dei firmatari della proposta di legge, le ragioni “che allontanano le giovani coppie dall’altare e che le portano a prendere in considerazione solo ed esclusivamente il matrimonio civile” sarebbero prevalentemente di natura economica, poichè “il matrimonio civile” risulterebbe “di per sé una celebrazione meno onerosa rispetto al matrimonio religioso”. Pertanto, è da queste considerazioni che nasce l’idea di rendere disponibile un incentivo di Stato, solo per chi sceglie di pronunciare il sì dinanzi all’altare.

Le critiche – diremmo inevitabili – ad un bonus di questo tipo sono state subito immediate e forti: secondo Più Europa, si tratta di un provvedimento che si inserisce nel “solco reazionario della destra sovranista” per il fatto che “il beneficio andrebbe riservato a italiane e italiani da almeno dieci anni e che scelgono il matrimonio religioso, ovviamente rigorosamente etero”. Ed anche Mara Carfagna, presidente di Azione, commenta sarcastica “Altro che libera Chiesa in libero Stato, qui siamo ancora al Papa Re”.

Attacchi, questi, che hanno indotto il deputato della Lega, Domenico Furgiuele, primo firmatario della proposta, a fare marcia indietro ed a dichiarare che l’idea di un bonus destinato ai soli matrimoni religiosi, “durante il dibattito parlamentare sarà naturalmente allargata a tutti i matrimoni, indipendentemente che vengano celebrati in chiesa oppure no".

Ognuno di voi faccia le sue valutazioni. Noi, per parte nostra, ci siamo sempre chiesti se valga veramente la pena di spendere un capitale per trasformare quello che dovrebbe essere “il giorno più bello della nostra vita” in un’occasione di ansie, di stress e di azzardi finanziari che spesso vanno ben al di là delle capacità del nostro portafoglio.

22 novembre 2022

Risultati del sondaggio sui nostri social:

Alla domanda "Una proposta di legge depositata da cinque deputati della Lega prevede sgravi fiscali (fino a ventimila euro) per le spese matrimoniali sostenute dalla coppie under 35 che optano per il rito religioso. Quasi certamente però, durante il dibattito parlamentare, il bonus verrà esteso anche ai matrimoni non celebrati in chiesa. Secondo voi, si tratta veramente di un provvedimento in grado di facilitare le cose per i giovani, spingendoli a sposarsi più serenamente?”

Il 17% di voi ha risposto SI, mentre il 83% ha risposto NO. Grazie per aver partecipato al sondaggio di Giornale Radio, continua a votare con noi! Giornale Radio conta su di te.

Se avete considerazioni da fare su questi temi, potete scriverci al nostro indirizzo mail fb@nextcomitaly.com oppure su Facebook o Instagram
Saremo lieti di rispondervi  

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