Pagina Facebook di Giornale Radio   Pagina Twitter di Giornale Radio   Pagina Instagram di Giornale Radio   Canale Youtube di Giornale Radio 24

Ascolta i Podcast di Giornale Radio

Ascolta Giornale Radio All News

 

.

.

La Corte di Giustizia Europea ed il lavoro “laico”

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

A cura di Ferruccio Bovio.

Una donna belga di religione islamica si è vista negare un contratto di lavoro, a seguito del suo del rifiuto di togliersi il velo. Sulla vicenda è recentemente intervenuta anche la Corte di Giustizia Europea, stabilendo che la richiesta dell’azienda non configurava una discriminazione, a condizione però, che venisse applicata a prescindere da ogni tipo di convinzione religiosa, filosofica o spirituale: in altre parole, il concetto sarebbe stato valido anche per un cristiano che, ad esempio, avesse voluto ostentare una croce. Poichè è chiaro che, normalmente, il fatto di indossare uno “chador” islamico o una “kippah” ebraica non possa, in alcun modo, incidere sulle prestazioni lavorative di un individuo, viene da chiedersi quali siano le motivazioni politiche o il background culturale che hanno indirizzato il pronunciamento della Corte. Ebbene, i giudici di stanza in Lussemburgo hanno dato piena ragione ai datori di lavoro, sostenendo che si può benissimo vietare il velo ad una lavoratrice se il regolamento interno aziendale è improntato ad una politica di “neutralità”, la quale preveda, appunto, il divieto di esternare convinzioni religiose o filosofiche di ogni genere. Non vi è, quindi, alcuna discriminazione diretta - afferma la Corte - se un’impresa chiede ai lavoratori di non indossare simboli religiosi, filosofici o spirituali. Anzi ha tutto il diritto di farlo, sempre che – ovviamente - la norma sia applicata nei confronti di tutti e di tutte le fedi. Pertanto, una regola interna valida a 360 gradi deve considerarsi legittima, dal momento che “non istituisce alcuna differenza discriminatoria di trattamento”.

Da alcuni anni, la Francia – in questo caso però per ragioni di ordine pubblico – ha bandito per i suoi studenti la possibilità di indossare od esporre, nelle aule dei loro istituti, simboli che richiamino ad una determinata identità culturale o religiosa. Troppi casi di aggressioni – almeno una terminata con la morte di un giovane ebreo dopo una lunga e drammatica sequenza di sevizie – avevano, infatti, indotto il governo francese ad imporre il rispetto della più assoluta laicità, almeno negli ambienti scolastici. Non manca, comunque, anche chi contesta l’orientamento espresso dalla Corte di Giustizia Europea, sottolineando come esso sottovaluti l’opportunità di fare delle aziende dei veri e propri “laboratori di convivenza”, nei quali favorire e sperimentare nuovi percorsi di coesistenza e di tolleranza da sviluppare nell’ambito del pluralismo religioso.

11 Novembre 2022

Risultati del sondaggio sui nostri social:

Alla domanda "Una recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea ha dato ragione ad un’azienda belga che aveva negato l’assunzione ad una donna, di religione islamica, non disposta a rinunciare al proprio velo durante l’orario di lavoro. Secondo la Corte, ogni azienda ha infatti, per motivi di “neutralità”, il diritto di vietare che i suoi dipendenti indossino o espongano simboli religiosi all’interno dei propri uffici o dei propri stabilimenti. Vi sembra un orientamento giurisprudenziale troppo rigido?

Il 38% di voi ha risposto SI, mentre il 62% ha risposto NO. Grazie per aver partecipato al sondaggio di Giornale Radio, continua a votare con noi! Giornale Radio conta su di te.

Se avete considerazioni da fare su questi temi, potete scriverci al nostro indirizzo mail fb@nextcomitaly.com oppure su Facebook o Instagram
Saremo lieti di rispondervi  

Condividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo FacebookCondividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo TwitterCondividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo LinkedinCondividi la notizia di Giornale Radio con WhatsappCondividi la notizia di Giornale Radio con Telegram

  ULTIME NOTIZIE

GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno:

notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

SEGUICI SU
Pagina Facebook di Giornale Radio   Pagina Twitter di Giornale Radio   Pagina Instagram di Giornale Radio   Canale Youtube di Giornale Radio 24

Please publish modules in offcanvas position.