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Un incubo per 65.000 aspiranti medici

(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

A cura di Ferruccio Bovio.

Si sono tenuti, martedì alle ore 13, i test di ingresso alla Facoltà di Medicina, aperti a oltre 65mila aspiranti medici che si contendono i 16.070 posti disponibili in tutta Italia. Rispetto agli anni scorsi, crescono le possibilità di entrare, anche se tre partecipanti su quattro sono destinati a rimanere fuori dai giochi.

Come si è detto, gli accessi sono 16.070 e sono così suddivisi: 14.740 per medicina e 1.330 per odontoiatria. Si registra, comunque, un aumento che è piuttosto cospicuo rispetto al passato: nel 2019, ad esempio, gli aspiranti medici avevano diritto a poco più di 11.500 posti e solo uno su sei era riuscito ad accedervi.

La prova è consistita in un test a crocette riguardante vari ambiti: 23 quesiti riguardavano la biologia, 15 la chimica, 13 la fisica e la matematica, 5 il ragionamento logico, 4 le competenze di lettura, per un totale di 60 domande da svolgere in 100 minuti. Per ogni risposta esatta sarà attribuito un punteggio di 1,5, per ogni risposta sbagliata ne saranno tolti 0,4 e in caso di risposta non data non verranno attribuiti né detratti punti.

I risultati del test saranno disponibili in forma di punteggio anonimo a partire dal 14 settembre sulla piattaforma Universitaly, mentre il 29 saranno rese note le graduatorie nazionali. Sulla base di queste si procederà all’immatricolazione (da fare entro 4 giorni) degli aspiranti medici, tenendo conto, innanzitutto, del punteggio ottenuto e poi delle preferenze espresse, in fase di iscrizione, in merito alla sede universitaria da frequentare. Il punteggio minimo per essere ammessi varia da ateneo ad ateneo, con un salto che, ad esempio, nel 2021, è stato anche di 18,7 punti: vale a dire la differenza tra i 55,6 punti necessari per iscriversi a Milano Bicocca ed i 36,9 punti per poterlo fare a Messina.

Nei giorni scorsi il tema del numero chiuso nelle università è divenuto anche argomento di campagna elettorale. In particolare, Matteo Salvini ha rilanciato una vecchia la proposta di Beppe Grillo, relativamente all’apertura completa delle immatricolazioni nelle facoltà di Medicina, al fine di sopperire alla carenza numerica di medici che si evidenzia un po’ su tutto il territorio nazionale.

In generale però, le associazioni sindacali della Sanità esprimono la loro contrarietà a questo tipo di liberalizzazione degli accessi. L’ANAAO ASSOMED, ritiene che si tratti di una soluzione che riflette “una scarsa conoscenza della formazione universitaria di un medico”, poiché nessun sistema universitario può sostenere il peso di almeno 60.000 iscritti all’anno. A meno che non ci si riduca a fare le lezioni con i maxischermi in piazza...

Dello stesso parere è pure la Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri d’Italia, la quale auspica che si attui, da parte di chi ci governa, una politica di attenta pianificazione che “non significa soltanto limitare gli ingressi al percorso formativo”, ma significa anche aumentare i posti letto, e ricalibrare il numero di specialisti e di professionisti sanitari per paziente, migliorando così la qualità dell’assistenza.

E voi, cari amici, che opinioni avete a riguardo? Siete favorevoli ad un superamento totale dei numeri chiusi delle nostre varie facoltà, oppure ritenete che la cosa possa incrinare ulteriormente la già non certamente entusiasmante credibilità del sistema scolastico e formativo italiano?

08 Settembre 2022

Risultati del sondaggio sui nostri social:

Alla domanda "In questi giorni di campagna elettorale, da parte di alcune forze politiche, si è avanzata la proposta di abolire i numeri chiusi ed i test di accesso alle varie facoltà universitarie italiane, con particolare riferimento a quella di Medicina. Ritenete che un provvedimento del genere finirebbe per incrinare ulteriormente la credibilità - già non certo entusiasmante - del nostro sistema scolastico e formativo?”

Il 56% di voi ha risposto SI, mentre il 44% ha risposto NO. Grazie per aver partecipato al sondaggio di Giornale Radio, continua a votare con noi! Giornale Radio conta su di te.

Se avete considerazioni da fare su questi temi, potete scriverci al nostro indirizzo mail fb@nextcomitaly.com oppure su Facebook o Instagram
Saremo lieti di rispondervi 

 

 

 

 

 

 

 

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