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25 aprile: i giorni della Liberazione | Gli occhi della storia



Dal 18 aprile al 6 maggio 1945, le principali città industriali del nord insorgono contro l'occupazione nazista e la dittatura fascista, imprimendo una svolta militare all'avanzata delle truppe anglo americane. Questa è la storia di persone che hanno organizzato la Liberazione di Genova, Torino e Milano, nelle convulse giornate dell'insurrezione popolare e partigiana. Pochi uomini contro intere armate naziste. E' una storia in bianco e nero che si trasforma in un film a colori diviso in venti scene, come fosse una sceneggiatura cinematografica.
Torino, 18 aprile 1945. E' in atto la pre insurrezione della città. Lo sciopero del 18 aprile 1945, ultimo evento prima del decisivo atto della lotta di liberazione, coinvolge non soltanto gli operai, ma buona parte dei lavoratori torinesi. L'adesione è alta e, alle prime ore del pomeriggio, Torino è ferma. 24 aprile 1945. Gli Alleati sono sulle rive del Po. Bologna e la Romagna sono libere. Genova, Torino, Milano si preparano all'insurrezione generale. Berlino e accerchiata dall'Armata Rossa. 25mila tra cannoni e mortai sono pronti ad aprire il fuoco. Le poche avanguardie partigiane del 1943 due anni dopo sono diventate un esercito con armi, munizioni, artiglieria leggera e pesante. La Resistenza non e più la somma della forza e del coraggio di partiti e movimenti antifascisti, ma il progetto politico di una nazione che intende voltar pagina. Almeno 250mila tra effettivi, staffette, fiancheggiatori. Aldo Aniasi comandante partigiano e sindaco di Milano negli anni Sessanta, ricorda quei giorni di fine aprile nel film "Il primo giorno" di Marco Pozzi.
24 aprile 1945, all'alba. A Genova, si fronteggiano 13mila tra soldati della Wehrmacht e repubblichini, guidati dal generale Gunther Meinhold e 3mila uomini delle Sap, sostenuti da alcune migliaia di civili. Alle 10:00 il palazzo del Comune, la questura, le carceri di Marassi sono in mano alle forze di Liberazione. Intanto a Milano, il Comitato insurrezionale (Luigi Longo, Sandro Pertini, Emilio Sereni, Leo Valiani) dirama l'ordine dello sciopero a partire dal 25 aprile.
Milano, 24 aprile 1945, tarda mattinata. Il Comitato insurrezionale (Luigi Longo, Sandro Pertini, Emilio Sereni, Leo Valiani) dirama l'ordine dello sciopero a partire dal 25 aprile. Sempre a Milano ore 15:00. Tutto inizia nel quartiere di Niguarda, vicino all'ospedale. Viene uccisa Gina Galeotti Bianchi, nome di battaglia "Lia", appartenente ai Gruppi di difesa della donna, incinta di pochi mesi. E il primo caduto dell'insurrezione di Milano. I gappisti assaltano la caserma della Guardia nazionale repubblicana di Niguarda. Di sera, iniziano i primi fermenti di insurrezione nelle fabbriche di Sesto San Giovanni. In testa ci sono gli operai di Pirelli, Innocenti, Borletti, Ercole Marelli, Magneti Marelli, Falck, Magnaghi. La lotta si dispiega dalle periferie verso il centro. Giovanni Pesce nome di battaglia Visone è stato il capo dei Gap di Milano.
Genova, 24 aprile 1945, pomeriggio. I partigiani si impadroniscono dei principali edifici pubblici, tagliano collegamenti telefonici, elettricita e acqua ai presidi tedeschi, bloccandogli tutte le vie d'uscita. Torino, 24 aprile 1945, ore 19:00. Gli Alleati passano il Po a sud di Mantova. Il Comitato di Liberazione Nazionale del Piemonte dirama con un messaggio cifrato l'inizio dell'insurrezione di Torino prevista per il 26 aprile, ore 1:00.
Genova, 24 aprile 1945, mezzanotte. Il Comitato di Liberazione Nazionale della Liguria ordina l'insurrezione. Le Squadre di Azione Patriottica (Sap), occupano le stazioni ferroviarie di Sestri, Cornigliano, Pegli, Pra', Cogoleto e conquistano le più importanti fabbriche. Milano sta per essere liberata e Torino sta organizzando l'insurrezione. Remo Scappini, operaio, così ricorda quei momenti cruciali della liberazione di Genova.
Genova, 24 aprile 1945, sera. Il generale Gunther Meinhold minaccia di bombardare la città. Se dovesse avvenire, il Cln passerebbe per le armi un migliaio di prigionieri nazisti. Genova, 25 aprile 1945, mattina. I partigiani sfondano a ovest della città ed espugnano il punto chiave di Castel Raggio. Un gruppo di studenti universitari e una squadra di sappisti conquistano la stazione radio sull'altura di Granarolo. [...]

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