Pagina Facebook di Giornale Radio   Pagina Twitter di Giornale Radio   Pagina Instagram di Giornale Radio   Canale Telegram di Giornale Radio   Canale Youtube di Giornale Radio 24   Canale Twitch di Giornale Radio

Ascolta i Podcast di Giornale Radio

Ascolta Giornale Radio All News

Giornale Radio - La siccità continua ad imperversare sull’ Africa | 25/05/2022 | Sostenibilità

La siccità continua ad imperversare sull’ Africa | 25/05/2022 | Sostenibilità



La siccità continua ad imperversare sull’ Africa orientale e meridionale: a 10 anni dall’ultima carestia che causò 260mila morti in Somalia – di cui la metà bambini – ancora oggi quasi mezzo milione di persone è in carestia, in certe aree di Somalia e Etiopia, mentre in Kenya 3,5 milioni patiscono la fame. In queste tre nazioni, il numero di persone che soffrono la fame estrema è più che raddoppiato dallo scorso anno, passando da 10 a oltre 23 milioni. E stiamo parlando di Paesi penalizzati da un debito che è più che triplicato in meno di un decennio ( passando cioè da 20,7 miliardi di dollari nel 2012 a 65,3 miliardi di dollari nel 2020 ) e dove la crisi climatica avanza più velocemente rispetto alla media globale. L’attuale siccità in Corno d’Africa, la peggiore degli ultimi 40 anni, ha bruciato le riserve economiche e decimato il bestiame, compromettendo pesantemente la disponibilità alimentare per milioni di individui. Tuttavia, si tratta di una regione la cui responsabilità nella crisi climatica è sostanzialmente nulla, essendo responsabile collettivamente soltanto dello 0,1% delle emissioni globali di CO2. In questa situazione - come illustra il nuovo Rapporto congiunto di Oxfam e di Save The Children - in Etiopia, Kenya e Somalia, la siccità rischia di uccidere una persona ogni 48 secondi. Spiega, infatti, Oxfam Italia che, nonostante i numerosi segnali allarmanti degli ultimi anni, nessun Paese economicamente sviluppato ha agito seriamente per cercare di contrastare la fame: problema che rappresenta, pertanto, un fallimento della politica. Da un lato, i Paesi del G7 ( o, comunque, quelli più ricchi ) hanno concentrato attenzioni ed investimenti al loro interno, soprattutto per far fronte ad emergenze quali la pandemia e più recentemente il conflitto in Ucraina: cosa che, tra l’altro, li ha anche indotti a ridurre gli aiuti promessi ai Paesi poveri, spingendoli così ulteriormente verso la bancarotta. Dall’altro, pure i governi africani hanno le loro gravi responsabilità per aver ignorato la vastità della crisi, evitando, ad esempio, di investire massicciamente in agricoltura o nei sistemi di protezione sociale. Ed ora che la guerra in Ucraina ha portato i prezzi del cibo a livelli altissimi, la fame si sta presentando sempre più come una drammatica prospettiva per altri milioni di persone. Secondo un comunicato di Save The Children, quasi 5,7 milioni di bambini saranno colpiti da malnutrizione acuta entro la fine di questo anno. Inoltre, le Nazioni Unite avvertono che più di 350 mila individui potrebbero morire se non si agirà in fretta. Pertanto – conclude l’Organizzazione a tutela dell’infanzia - “ogni minuto che passa è un minuto di troppo, perché un altro bambino potrebbe morire di fame: eventualità, questa, con la quale non è possibile convivere”. Per capire come le cose stiano andando a rilento, basta pensare che, riguardo all’appello da 4,4 miliardi di dollari che l’ONU ha rivolto al resto del mondo per aiutare Etiopia, Somalia e Kenya, ne è stato sottoscritto solamente il 2% e cioè 93 milioni. Pertanto, come sottolinea Oxfam Italia, “si muore di fame non tanto per mancanza di cibo o denaro, quanto per mancanza di coraggio politico”. In un mese i Paesi ricchi hanno, infatti, raccolto oltre 16 miliardi di dollari per la crisi in Ucraina e hanno iniettato nelle loro economie altri 16 mila miliardi di dollari per opporsi all’emergenza sanitaria. Il che significa che mobilitare risorse si può: basta soltanto volerlo.

Condividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo FacebookCondividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo TwitterCondividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo LinkedinCondividi la notizia di Giornale Radio con WhatsappCondividi la notizia di Giornale Radio con Telegram

GIORNALE RADIO ALL NEWS

Giornale Radio Notizie del giorno:

notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

SEGUICI SU
Pagina Facebook di Giornale Radio   Pagina Twitter di Giornale Radio   Pagina Instagram di Giornale Radio   Canale Telegram di Giornale Radio   Canale Youtube di Giornale Radio 24   Canale Twitch di Giornale Radio

Please publish modules in offcanvas position.