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La rivalutazione delle pensioni, i vincitori e i vinti | 25/11/2022 | Il Corsivo



A cura di Daniele Biacchessi Nella manovra economica del Governo viene riformata la rivalutazione delle pensioni di milioni di italiani, ovvero l'adeguamento dei cedolini all'inflazione che ha raggiunto ad ottobre 2022 quota +11,8%. La rivalutazione viene fissata al 7,3%, scatta dal 1 gennaio 2023, ma non vale per tutti. E anche qui, come nella parte fiscale della legge di bilancio che riguarda la cosiddetta flat tax, ci sono vincitori e vinti. E quelli che stanno a guardare senza toccare palla. Il nuovo meccanismo è diviso su sei fasce e premia le pensioni minime che nel 2023 beneficeranno di un aumento di 46 euro netti. Per gli assegni fino a circa 2.100 euro lordi al mese l'indicizzazione resterà piena: a 2.000 euro l'importo mensile salirà di 100 euro netti. Sopra questa soglia scatta la stretta: un trattamento lordo da 3.500 euro crescerà di 128 euro lordi con perdita di 108 euro lordi rispetto allo schema attuale. A 5.500 euro il taglio sarà di 206 euro lordi al mese (circa 2.675 euro l'anno, tredicesima compresa). In campagna elettorale tutti i leader del centrodestra avevano promesso un aumento delle pensioni minime. Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si era sbilanciato fino a mille euro al mese. Anche Fratelli d’Italia parlava di innalzamento dell’importo delle pensioni minime e sociali, nonché di un adeguamento della pensione di invalidità strutturale e progressivo. La Lega chiedeva la rivalutazione delle pensioni sulla base dell’indice Istat registrato al 31 dicembre 2021. Nulla di ciò che è stato detto agli elettori è stato al momento mantenuto. Dal prossimo anno il “minimo” sarà incrementato dell’1,5% nel 2023 e del 2,7% nel 2024. Tenendo conto dell’indicizzazione del 7,3%, gli assegni più bassi dovrebbero arrivare a poco più di 570 euro nel 2023 e a circa 580 nel 2024, con buona pace per 2 milioni 254 mila titolari di pensioni minime che non sempre si vanno a sommare a pensioni di reversibilità, di invalidità e altro.

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