Pagina Facebook di Giornale Radio   Pagina Twitter di Giornale Radio   Pagina Instagram di Giornale Radio   Canale Youtube di Giornale Radio 24

Ascolta i Podcast di Giornale Radio

Ascolta Giornale Radio All News

Sicilia: il volto dell'omertà e quello della ribellione alla mafia | 19/01/2023 | Il Corsivo



A cura di Daniele Biacchessi Si chiama Campobello di Mazara, "campubeddu" in siciliano, il nascondiglio di Matteo Messina Denaro. È un paese di 11341 anime a soli otto chilometri da Castelvetrano, in provincia di Trapani. Quattro quartieri, un dedalo di strade composto da palazzi abusivi, un’economia basata sull’olivicoltura. Il paese è stato commissariato per infiltrazioni mafiose dall'11 luglio al 5 dicembre 1992 e poi dal 28 febbraio 2012 al 19 novembre 2014. Nel 2011 l’allora sindaco Ciro Caravà aveva sanato 800 case costruite lungo gli otto chilometri dello splendido litorale a sud di Trapani. Caravà, ormai defunto, è stato poi condannato per aver avuto rapporti con Leonardo Bonafede, esponente della cosca locale e parente di Andrea Bonafede che si è intestato l’appartamento acquistato da Messina Denaro per la latitanza. Il primo covo di Denaro è in via Cb 31, più conosciuto come vicolo San Vito. La sigla (Cb) riguarda buona parte di Campobello di Mazara. Nelle periferie, ci sono strade che si chiamano semplicemente Via I, Via H, Via Y e altre che invece vanno da Cb 7 a salire. L'abusivismo da queste parti è una scienza esatta. Non stupiscono dunque alcune testimonianze di molti abitanti che affermano di non aver mai visto e conosciuto Denaro, di non sapere nulla di lui. Quell'omertà che appariva chiara fin dal 1962 nel "Rapporto da Corleone" di Gianni Bisiach e nelle inchieste dell'indimenticabile Joe Marrazzo. Ma accanto al silenzio in cui si nascondono alcuni cittadini siciliani c'è la rabbia di una maggioranza di siciliani che non intendono fare i patti con le cosche. Quei volti, spesso di giovani, apparsi in queste ore nelle piazze di Castelvetrano, di Palermo, gli stessi che trent'anni fa avevano invaso la Sicilia dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio. Di quella bella Italia abbiamo ancora oggi bisogno.

Condividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo FacebookCondividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo TwitterCondividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo LinkedinCondividi la notizia di Giornale Radio con WhatsappCondividi la notizia di Giornale Radio con Telegram

GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno:

notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

SEGUICI SU
Pagina Facebook di Giornale Radio   Pagina Twitter di Giornale Radio   Pagina Instagram di Giornale Radio   Canale Youtube di Giornale Radio 24

Please publish modules in offcanvas position.