Pagina Facebook di Giornale Radio   Pagina Twitter di Giornale Radio   Pagina Instagram di Giornale Radio   Canale Youtube di Giornale Radio 24

Ascolta i Podcast di Giornale Radio

Ascolta Giornale Radio All News

Giornale Radio  - Chirurgia: allarme esperti su ipotensione durante interventi ad alto rischio

Chirurgia: allarme esperti su ipotensione durante interventi ad alto rischio

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)
Roma, 9 feb. (Adnkronos Salute) - In Europa su 2,4 milioni di pazienti che ogni anno si sottopongono a interventi chirurgici ad alto rischio si stima che quasi il 17% - 1 su 6 - sviluppi una o più complicanze post-operatorie. Stime riportano in 192.000 le morti annue nei 30 giorni successivi all’intervento, e particolarmente pericolosa è l’ipotensione intra-operatoria (Ioh, Intraoperative hypotension) se non efficacemente monitorata. Proprio sui rischi post chirurgia è stato pubblicato - e disponibile anche in italiano (www.improvethinktank.org) - il rapporto ”Miglioramento della sicurezza del paziente: l’importanza dell'assistenza peri-operatoria e il monitoraggio efficace” redatto da ImPrOve (Improving patient outcomes) Think Tank, gruppo paneuropeo formato da anestesisti, chirurghi e rappresentanti delle organizzazioni di tutela dei diritti dei pazienti, impegnato nella sensibilizzazione sul tema delle complicanze post-operatorie e nel miglioramento della sicurezza degli interventi ad alto rischio. Nel rapporto - riferisce una nota - si chiede di garantire l’attuazione e l’aderenza alle linee guida europee sul monitoraggio emodinamico durante gli interventi chirurgici, specialmente se ad alto rischio, migliorando la formazione per i medici, assicurando fonti di finanziamento agli ospedali per investire in tecnologie innovative di monitoraggio emodinamico in grado anche di rilevare dati fondamentali per elaborare strategie d’intervento nelle politiche sanitarie che migliorino la sicurezza per i pazienti, coinvolgendo questi ultimi nel processo decisionale. L’instabilità emodinamica che si manifesta come cali della pressione arteriosa (la cosiddetta ipotensione intraoperatoria) - spiega la nota - è una condizione tutt’altro che rara in sala operatoria poiché è una complicazione ricorrente degli interventi ad alto rischio ed è inoltre un importante fattore di rischio per mortalità post-operatoria. Per questo - secondo Marco di Eusanio, Sod Cardiochirurgia, Centro cardiovascolare Lancisi degli Ospedali Riuniti di Ancona e membro dell’ImPrOve Think Tank, "una tecnologia di monitoraggio emodinamico dovrebbe essere presente in ogni sala operatoria, per essere utilizzata per tutte le procedure ad alto rischio. Una caduta della pressione arteriosa media (Map) a valori inferiori di 60-70 mmHg è legata a gravi complicanze post-operatorie, quali lesioni miocardiche, lesioni acute del rene (Aki) e aumento della mortalità.6,7 Se la pressione arteriosa venisse efficacemente monitorata, si potrebbero evitare queste complicanze e l’esito post-operatorio cambierebbe in modo significativo". "Negli ultimi anni - sostiene Franco Valenza, anestesista presso Fondazione Irccs Istituto nazionale dei Tumori di Milano e membro dell’ImPrOve Think Tank - gli investimenti nelle tecnologie e nella formazione professionale hanno spesso risentito di tagli nel budget, fenomeno che si è acuito durante la pandemia da Covid-19. L’agenda dell’ImPrOve Think Tank - spiega - si propone dunque di sensibilizzare medici, pazienti e Istituzioni per ampliare la formazione dei medici, garantendo l’aderenza e l’attuazione delle nuove linee guida europee sul monitoraggio emodinamico durante gli interventi chirurgici, andando a coinvolgere sempre più i pazienti in un dialogo sui rischi che l’ipotensione intra-operatoria può arrecare". "Spesso, infatti - commenta Luciana Valente, responsabile delle relazioni internazionali della Senior international health association (Siha) e membro dell’ImPrOve Think Tank - i pazienti non sono consapevoli dei rischi derivanti dal mancato utilizzo di una tecnologia di monitoraggio digitale innovativa; quindi, potrebbero non chiedere la migliore gestione peri-operatoria e più un paziente è coinvolto in una procedura, migliori saranno i risultati, a partire da un chiaro e trasparente dialogo sulla gestione del rischio, tra il team medico, il paziente e la famiglia".

Condividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo FacebookCondividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo TwitterCondividi la notizia di Giornale Radio sul tuo profilo LinkedinCondividi la notizia di Giornale Radio con WhatsappCondividi la notizia di Giornale Radio con Telegram

  ULTIME NOTIZIE
Giornale Radio  - Chirurgia: allarme esperti su ipotensione durante interventi ad alto rischio
Agosto 09, 2022

Residenza di Trump in Florida perquisita da Fbi

Categoria: Approfondimenti Autore: Redazione
(ANSA) - WASHINGTON, 08 AGO - L'Fbi ha perquisito la residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago in Florida. Lo ha detto lo stesso ex presidente in una nota inviata alla Cnn. "La mia bella casa, Mar-A-Lago a Palm Beach, in Florida, è attualmente sotto assedio,…

GIORNALE RADIO ALL NEWS

Giornale Radio Notizie del giorno:

notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

SEGUICI SU
Pagina Facebook di Giornale Radio   Pagina Twitter di Giornale Radio   Pagina Instagram di Giornale Radio   Canale Youtube di Giornale Radio 24

Please publish modules in offcanvas position.