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“La riforma elettorale è una vera e propria truffa del sistema”, l’attacco del costituzionalista Zaccaria

today26 Giugno 2026

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“La riforma elettorale è una vera e propria truffa del sistema”, l’attacco del costituzionalista Zaccaria

Roberto Zaccaria non usa mezzi termini per descrivere la proposta di riforma elettorale attualmente in discussione. Per il noto costituzionalista ed ex presidente della RAI, siamo di fronte a un vulnus che colpisce i pilastri della Repubblica.

Durante la trasmissione Il Timone delle 6, condotta da Daniele Biacchessi su Giornale Radio, Zaccaria ha denunciato con forza quella che considera “una vera e propria truffa del sistema”, annunciando la discesa in campo di ben 160 giuristi e costituzionalisti pronti a dare battaglia.

Regole scritte per vincere facile

Il primo punto critico riguarda il metodo politico utilizzato. Approvare una legge elettorale nell’ultima parte della legislatura e con una modalità puramente unilaterale è un atto che sfida le prassi democratiche internazionali.

Questo contrasta in termini di metodo da quello che è stato detto dal Consiglio d’Europa”, spiega Zaccaria, sottolineando come non si debbano cambiare le regole a ridosso del voto.

Il sospetto è che si tratti di un abito su misura: “Una parte che è in quel momento più forte cerca di stabilire le regole con le quali si andrà a competere”, forzando la mano per blindare il potere.

La deformazione dell’uguaglianza del voto

Il cuore della denuncia risiede nel premio di maggioranza, un meccanismo che secondo Zaccaria stravolge completamente la volontà popolare espressa nelle urne.

Il premio è una deformazione del voto uguale perché il premio aggiunge 15 punti di vantaggio circa a chi è al 43 che va al 58% e toglie questi 15 punti a quelli che sono al 42”, chiarisce il professore.

Il risultato è un paradosso matematico e democratico: una minima distanza di un punto tra le coalizioni nel Paese può trasformarsi in un abisso in Parlamento, dove le opposizioni “vengono catapultate sotto il 30%”.

L’inganno delle alleanze di facciata

C’è poi il rischio concreto di manovre politiche puramente strumentali, create solo per incassare il premio e destinate a sciogliersi il giorno dopo il voto.

Zaccaria cita scenari in cui forze estremiste potrebbero allearsi tatticamente per poi sfilarsi subito dopo la vittoria: “Uno si allea strumentalmente per prendere il premio e poi si sfila”.

In questo modo, una coalizione potrebbe governare con una maggioranza enorme che però non rispecchia più la reale alleanza politica che ha ottenuto il mandato dai cittadini. “Questa è una deformazione spaventosa”, avverte il costituzionalista.

Il popolo della Costituzione si mobilita

La protesta non rimarrà chiusa nelle aule universitarie. Zaccaria annuncia una reazione civile diffusa che coinvolgerà magistrati, avvocati e associazioni.

Il popolo italiano, come ha fatto durante il referendum, si rivolterà in nome della Costituzione”, dichiara con determinazione.

L’appuntamento cruciale è fissato per il 30 giugno, con un obiettivo chiaro: “Ritorniamo alla Costituzione, ritorniamo al voto uguale”. Nonostante la forza dei numeri in Parlamento, Zaccaria scommette sulla consapevolezza degli italiani per fermare questa forzatura.

Il ricorso alla Corte e il peso delle liste bloccate

Se la legge dovesse essere approvata definitivamente, la partita si sposterebbe sul piano giurisdizionale. Trattandosi di una legge ordinaria, sarà possibile sollevare questioni di costituzionalità davanti ai giudici.

Già in passato, leggi elettorali sono state portate al giudizio della Corte e la Corte le ha in qualche modo sindacate”, ricorda Zaccaria.

Sotto accusa ci sono anche le “liste bloccate lunghissime” che allontanano i cittadini dalle urne perché non sanno nemmeno per chi stanno votando, togliendo dignità e partecipazione al Parlamento.

In sintesi

  • 160 costituzionalisti si schierano contro una riforma definita unilaterale e pericolosa.
  • Viene denunciata una “truffa del sistema” legata a un premio di maggioranza che deformerebbe il voto.
  • Zaccaria lancia l’allarme sulle alleanze strumentali create solo per incassare seggi e poi dividersi.
  • Annunciata una mobilitazione nazionale e possibili ricorsi alla Corte Costituzionale.

FAQ

Perché la riforma è considerata “unilaterale”?

Perché, secondo Zaccaria, viene portata avanti dalla sola maggioranza a fine legislatura, ignorando le raccomandazioni del Consiglio d’Europa.

Cosa rischiano i cittadini con questa legge?

Rischiano di vedere il proprio voto pesare molto meno a causa dei premi di maggioranza e di non poter scegliere direttamente i propri rappresentanti per effetto delle liste bloccate.

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