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“18 gradi oltre la media, sono cose mai viste”: il monito di Galbiati sull’ondata di calore in arrivo

today26 Giugno 2026

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“18 gradi oltre la media, sono cose mai viste”: il monito di Galbiati sull’ondata di calore in arrivo

L’ondata di caldo che sta flagellando l’Italia non è solo una questione di meteo, ma una vera emergenza sanitaria che mette a nudo la fragilità del sistema. Negli ospedali delle grandi città gli accessi ai pronto soccorso sono balzati del 10-15%, un picco che svela i problemi cronici di un Paese che fatica a gestire eventi di questa durata.

La carenza di personale pesa come un macigno, così come le infrastrutture scolastiche prive di aria condizionata proprio durante gli esami di maturità. Di questo scenario drammatico ha parlato Flavio Galbiati, meteorologo di Meteo Expert, intervenendo ai microfoni del programma Il Timone delle 13 su Giornale Radio.

Un Paese impreparato di fronte all’evidenza

Galbiati è categorico: “Questo dato è davvero eccezionale per la durata oltre che per l’intensità”. Nonostante gli avvertimenti che i climatologi lanciano da decenni, la situazione attuale “ci ha colti impreparati”.

I segnali della crisi sono ovunque, dai blackout elettrici alla drastica riduzione della disponibilità idrica che minaccia l’agricoltura.

È un evento che purtroppo diventerà più frequente nei prossimi anni”, sottolinea l’esperto, ammonendo che, nonostante l’evidenza, qualcuno nelle “alte sfere” continua ancora a negare questa evoluzione climatica.

Fiammata africana: il weekend dei 40 gradi

Le previsioni per i prossimi giorni non offrono tregua, anzi indicano un peggioramento delle condizioni. L’alta pressione si sta spostando verso l’Italia, portando con sé la sua parte più attiva e calda.

Weekend e lunedì saranno davvero roventi”, avverte Galbiati. Le temperature saliranno ancora, con “picchi vicini ai 40 gradi possibili in Pianura Padana e nelle zone interne del Centro”.

Anche le notti non daranno sollievo, con minime in aumento e temporali di calore rari, imprevedibili e incapaci di rinfrescare realmente i bassi strati atmosferici.

Un appello alla resistenza civile

Per vedere un’attenuazione del fenomeno bisognerà attendere i primi giorni di luglio, probabilmente tra l’1 e il 3 luglio, quando l’arrivo di aria fresca potrebbe però innescare fenomeni temporaleschi violenti.

Nel frattempo, il meteorologo lancia un “appello alla resistenza perché farà parecchio caldo”. Il tema è serio e riguarda anche la sicurezza personale: non bisogna farsi beffe delle raccomandazioni ufficiali, poiché in altri Paesi la ricerca disperata di refrigerio ha già portato a drammi e situazioni di estremo pericolo.

La profezia del 2050 è già realtà

Quello che spaventa maggiormente gli esperti è la velocità con cui il riscaldamento sta accelerando. Galbiati ricorda una proiezione del 2014 di una climatologa francese che ipotizzava temperature sopra i 40 gradi per il 2050.

Oggi, con trent’anni di anticipo, “la mappa è sovrapponibile a quella attuale”. È un segnale inquietante.

In alcune zone dell’Europa centrale e settentrionale si sono registrati valori di “15-18 gradi oltre la media, cioè cose mai viste”. Questo cambiamento climatico estremo è ormai un fatto sotto gli occhi di tutti che non può più essere ignorato.

Alberi e resilienza: la ricetta per sopravvivere

Davanti a questa realtà, non bastano più le sole strategie di mitigazione delle emissioni, che hanno effetti solo a lungo termine. Oggi la priorità assoluta è l’adattamento.

Dobbiamo subito pensare all’adattamento”, insiste Galbiati, suggerendo interventi strutturali come piantare alberi nelle città e rendere gli edifici più resilienti agli sbalzi termici.

Senza azioni immediate per proteggere il patrimonio agricolo e le risorse idriche, le sofferenze dell’ambiente continueranno a riversarsi drammaticamente sull’economia e sulla salute dei cittadini.

In sintesi

  • Emergenza sanitaria: accessi ai pronto soccorso in aumento del 10-15% a causa dell’afa.
  • Picchi record: attese temperature vicine ai 40 gradi in Pianura Padana e al Centro.
  • Accelerazione climatica: le mappe previste per il 2050 sarebbero già realtà con 30 anni di anticipo.
  • Adattamento urgente: servono alberi in città e infrastrutture resilienti per limitare i danni.

FAQ

Quando finirà questa ondata di caldo?

Secondo Galbiati, un’attenuazione è prevista tra l’1 e il 3 luglio con l’arrivo di aria fresca, ma la data non è ancora definitiva.

Cosa si intende per “adattamento” al clima?

Si tratta di interventi immediati, come la forestazione urbana e la modifica degli edifici, per renderli più resistenti alle temperature estreme.

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