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Teheran non esclude di colpire le basi americane in Europa

today19 Agosto 2026

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Scritto da Ferruccio Bovio

Mentre prosegue l’impasse militare tra Stati Uniti e Iran, si alza il livello dello lo scontro diplomatico, con  il presidente Trump che, da un alto, ha pubblicato sui social un post in cui rivendica Hormuz come territorio Usa e con la Repubblica islamica che, dall’altro, beffardamente controbatte avanzando pretese addirittura sulla California. Intanto, secondo il Financial Times, gli ayatollah starebbero valutando l’ipotesi di arrivare a colpire alcune basi militari americane presenti in Europa. Alle indiscrezioni del prestigioso quotidiano londinese è giunta immediata la risposta della NATO che, attraverso una nota, ha ricordato come, già all’inizio di quest’anno – quando cioè, le sue difese aeree hanno intercettato con successo, in quattro occasioni distinte, missili balistici diretti in Turchia dall’Iran – la capacità di deterrenza e di difesa dell’Alleanza Atlantica si sia confermata solida ed efficace. “La Nato è, dunque, pronta ad affrontare qualsiasi minaccia e farà sempre tutto il necessario per difendere tutti gli Alleati”.

Su questo tema è intervenuto anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il quale, ha commentato le parole del Financial Times spiegando che, indubbiamente, sino ad ora “l’Iran ha usato il caos e l’allargamento del conflitto come tattica”. E, se continuasse a muoversi secondo questa logica, allora potrebbe fare davvero qualunque cosa: “persino attaccare la Cina, che è chiaramente un’ipotesi irreale”. Pertanto – sempre a giudizio di Crosetto – il Financial Times, diffondendo certe notizie, non fa altro che suggerire, incautamente, agli Iraniani “scenari o comportamenti”, ai quali loro, probabilmente, “non avevano neanche mai  pensato”.

Per contro, a sostegno delle proprie affermazioni, il Financial Times ha citato fonti riservate – vicine al regime di Teheran – secondo le quali le forze iraniane avrebbero, invece, messo nel mirino  obiettivi statunitensi in Paesi dell’Europa sudorientale come la Bulgaria, oppure mediterranei come Cipro dove, per la verità, una base aerea britannica era già stata colpita – senza praticamente subire danni – da un drone lo scorso marzo. Inoltre Teheran starebbe anche prendendo in considerazione l’ulteriore possibilità di colpire, in caso di escalation militare, pure i cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz.

 

Scritto da: Ferruccio Bovio

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