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Salvini: “Cittadinanza revocata a chi commette gravi reati”

today14 Settembre 2026

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Scritto da Ufficio Stampa

Salvini a Giornale Radio: “L’Islam politico è il pericolo pubblico numero uno per l’Occidente”. E rilancia su sicurezza, cittadinanza, Ucraina ed economia

“L’uso politico dell’Islam è il pericolo pubblico numero uno per l’Occidente e per il futuro libero dei nostri figli”. Lo ha dichiarato Matteo Salvini, segretario della Lega e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenendo oggi a “Corrente Alternata”, condotto da Francesco Borgonovo su Giornale Radio. Nel corso dell’intervista Salvini ha affrontato i principali temi dell’attualità politica, dalla sicurezza all’immigrazione, dalla guerra in Ucraina alla situazione economica, fino alla polemica sul cinema e sul Festival di Venezia.

Sul fronte della sicurezza, Salvini ha rilanciato la proposta della Lega di aumentare la presenza dei militari nelle città. “Da tempo la Lega chiede di arrivare a 10mila militari addestrati e armati nelle strade italiane. Non risolveranno tutti i problemi, non possiamo mettere una divisa a ogni semaforo, ma possiamo certamente incrementare la loro presenza”, ha spiegato. “Oggi l’operazione Strade Sicure impegna 6.800 militari. Portare fuori dalle caserme alcune migliaia di ragazze e ragazzi addestrati e armati in più non richiede nuove leggi né il parere di Bruxelles: è una scelta che potrebbe essere presa nell’arco di una settimana”.

Sempre sul tema della sicurezza, il leader della Lega ha difeso la proposta di revoca del permesso di soggiorno e della cittadinanza per gli stranieri che commettono gravi reati. “La cittadinanza e il permesso di soggiorno sono un atto di fiducia nei confronti di chi viene accolto. Se questa fiducia viene meno perché una persona si macchia di gravi crimini, è naturale revocare questo atto di fiducia e rimandarla nel suo Paese”, ha detto Salvini. “Se approviamo una legge di due articoli che dice che, se commetti reati come stupro, omicidio o rapina a mano armata e hai un permesso di soggiorno o una doppia cittadinanza, questa viene immediatamente revocata e sei espulso, diventa difficile da interpretare”.

Salvini ha quindi affrontato il tema dell’Islam politico, definendolo una delle principali minacce per l’Occidente. “L’uso politico dell’Islam è il pericolo pubblico numero uno per l’Occidente e per il futuro libero dei nostri figli”, ha ribadito. “L’Islam politico, il fanatismo, l’estremismo, non solo su Modena molti hanno taciuto, ma anche, per ricordare la strage delle Torri Gemelle di pochi giorni fa, in quanti hanno ricordato che si tratta di terrorismo islamico nei loro post e nei comunicati stampa? Si contano sulle dita di una mano monca”. Salvini ha poi auspicato che nell’ultimo anno della legislatura possa essere approvata la proposta della Lega sullo stop all’Islam politico, con “il registro degli imam, la trasparenza di chi finanzia, le prediche in italiano” e lo stop all’autorizzazione di centri islamici e associazioni culturali che non rispettino determinati requisiti.

Nel corso dell’intervista non è mancato un riferimento al Festival del Cinema di Venezia. “Con tanti bei film italiani, registi, attori, sceneggiatori e produzioni italiane, si va a scegliere sempre qualcosa che non è prettamente italiano ed è politicamente schierato e orientato”, ha affermato Salvini. “Certa sinistra non ha perso il vizio di occupare alcuni settori dell’arte, del cinema, del teatro e della cultura”.

Sulla guerra in Ucraina, Salvini ha ribadito la posizione della Lega, sottolineando la necessità di puntare sui negoziati. “Noi abbiamo sempre sostenuto il Paese aggredito in questi anni, ma continuiamo testardamente a ritenere che occorra preparare la pace più che proseguire la guerra”, ha detto. “Va bene mandare i generatori per proteggere i bambini e le persone esposte, ma occorre insistere sul tema della pace. Spero che Putin e Zelensky si incontrino il prima possibile”. Salvini ha quindi sottolineato la necessità di difendere anche gli interessi delle imprese italiane che operano sui mercati internazionali: “Si tratta di difendere l’interesse nazionale italiano ed evitare che ci siano problemi”.

Infine, il tema dell’economia e dell’aumento dei prezzi, a partire dal carburante. “Il governo italiano al momento è quello che più di tutti ha speso in Europa per cercare di limitare questa mazzata. Siamo arrivati quasi a 3 miliardi di euro per il taglio delle accise sul diesel”, ha ricordato Salvini, sottolineando però che “se continuano i conflitti in Iran e in Ucraina sarà complicato inseguire non solo il carburante, ma anche quello della luce e del gas”.

Secondo il ministro, è necessario sostenere innanzitutto chi utilizza i propri mezzi per lavorare. “Non si può escludere dal sostegno il mondo dei lavoratori autonomi, partite Iva, agenti di commercio, taxisti, agricoltori, pescatori. Non ci sono lavoratori di serie A e di serie B, i lavoratori autonomi sono lavoratori”. Salvini ha poi rilanciato la richiesta di un contributo da parte degli istituti di credito: “Le banche chiuderanno quest’anno con più di 50 miliardi di euro di utili. Chiedere una piccola parte di questi utili incredibili potrebbe essere un sostegno per tanti e spero che nessuno si metta di traverso”.

Infine, Salvini ha citato anche la possibilità di ricorrere allo scostamento di bilancio per sostenere il sistema economico: “Si tratta di mettere soldi nel sistema Italia per evitare poi di rincorrerli pagando le casse integrazioni e i licenziamenti”.

Scritto da: Ufficio Stampa


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