Le Esclusive di Giornale Radio

TARQUINI (CONFINDUSTRIA) A GIORNALE RADIO: “EUROPA EGOISTA, SERVONO MISURE STRUTTURALI E STOP AL PATTO DI STABILITÀ. NELLO SCENARIO PEGGIORE PIL A -0,7%”

today31 Marzo 2026

share close
Scritto da Ufficio Stampa

“Di fronte a uno shock energetico come quello che si sta delineando, Europa e Italia devono fare di più. Ogni volta che affrontiamo queste crisi pensiamo sempre che non abbiamo fatto i compiti a casa: non abbiamo ancora costruito il mercato unico dell’energia e siamo ancora indietro, specialmente in Italia, sull’installazione di impianti rinnovabili”. Così Maurizio Tarquini, direttore generale di Confindustria, intervenendo a “Next Economy” condotto da Manuela Donghi su Giornale Radio, commentando gli effetti della crisi energetica legata alle tensioni in Medio Oriente e alle nuove previsioni del Centro Studi Confindustria, che nello scenario peggiore indicano un possibile calo del PIL 2026 fino a -0,7%.

Secondo Tarquini, in caso di prolungamento della crisi servono misure straordinarie: “Se il contesto resta questo ancora per qualche settimana bisogna essere pronti a sospendere il patto di stabilità. Dobbiamo allentare quel vincolo e consentire di sostenere l’aumento dei prezzi dell’energia, evitando allo stesso tempo un rialzo dei tassi di interesse che deprimerebbe ancora di più il mercato”.

Il direttore generale di Confindustria sottolinea anche la necessità di accelerare sugli investimenti: “Dobbiamo pensare a velocizzare gli investimenti in impianti fotovoltaici. Tra il 2022 e oggi la Spagna è passata dal 42% al 60% di energie rinnovabili, la Germania dal 44% al 54%, mentre noi siamo passati solo dal 38% al 40%. Noi che abbiamo più bisogno di tutti siamo rimasti più indietro”.

Tarquini evidenzia poi i limiti della governance europea: “L’Europa dovrebbe perdere un po’ di egoismo perché siamo tutti insieme a competere col mondo ma abbiamo ancora troppa voglia di competere fra di noi. Questo ci ritarda. La Spagna produce tanta energia, spesso la butta perché ce l’ha in eccesso, ma non riusciamo a costruire collegamenti perché altri Paesi vogliono vendere la loro energia: sono gli egoismi che ci bloccano”.

Accanto alle responsabilità europee, il direttore generale di Confindustria richiama anche quelle italiane: “L’Italia deve fare pace con sé stessa. Non possiamo dire che vogliamo l’energia rinnovabile e poi non è possibile installarla da nessuna parte. Se non lo facciamo restiamo indietro e diventiamo meno competitivi anche rispetto agli altri Paesi europei”.

Secondo Tarquini, il nodo è anche culturale e strutturale: “In Italia quando dobbiamo fare interventi strutturali spesso diciamo ‘aspettiamo’, e poi ci troviamo in situazioni di emergenza. Serve invece una strategia che favorisca la crescita delle imprese, la semplificazione e una maggiore fiducia verso il sistema produttivo”.

Il direttore generale di Confindustria richiama infine la necessità di prepararsi allo scenario peggiore: “Calo del PIL fino a -0,7%? Non è una previsione in senso stretto, è quello che accade qualora non facessimo niente. Dobbiamo prepararci come se la guerra durasse fino a dicembre, poi se non serve meglio, ma dobbiamo essere pronti”.

Scritto da: Ufficio Stampa

Post simili

Le Esclusive di Giornale Radio

Fiano a Giornale Radio: “Resto nel PD. A Gaza non è genocidio, ho fatto più comunicati io del partito. In Israele ministri suprematisti”

“Resto nel Partito Democratico. Con sofferenza, ma resto nel PD”. Lo ha detto Emanuele Fiano intervenendo a L’Attimo Fuggente, programma condotto da Luca Telese e Giuliano Guida Bardi su Giornale Radio. Nel corso dell’intervista, Fiano ha affrontato anche il tema del conflitto in Medio Oriente, spiegando di non condividere l’uso

today11 Aprile 2026


GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno: notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

AD
AD
AD