
Quella del funzionario del ministero della Difesa Biot è una storia di spie che tocca i punti vitali dei segreti di Stato, al punto che ieri i rapporti tra Italia e Russia, già tesi da settimane hanno raggiunto il più alto grado frizione.
E’ accaduto che l’ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano è stato invitato al ministero degli Esteri russo, dove gli è stata consegnata una nota relativa alla dichiarazione di persona non grata dell’assistente dell’addetto per la difesa e addetto alla Marina e all’Esercito dell’ambasciata della Repubblica Italiana nella Federazione Russa C. Pacifici. “Consideriamo la decisione infondata e ingiusta perché in ritorsione ad una legittima misura presa dalle Autorità italiane a difesa della propria sicurezza”, scrive la Farnesina. I russi fanno spallucce e parlano di una decisione in risposta alle misure ostili e infondate delle autorità italiane nei confronti dell’ufficio dell’addetto alla Difesa presso l’ambasciata russa a Roma.
La detenzione di Biot è stata confermata dal gip il 23 aprile. Il militare è sotto inchiesta della procura militare per rivelazione di segreti militari a scopo di spionaggio, procacciamento di notizie segrete, esecuzione di fotografie a scopo di spionaggio, procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato. Cosa ci sia dentro di così tanto delicato nei documenti sottratti da Biot e consegnati ai russi non è dato conoscere. Di certo qualcosa di così importante tanto da azzerarei rapporti tra due Stati.