L'opinione

Narcisismo e patrimonio artistico

today24 Giugno 2025

share close
Scritto da Ferruccio Bovio

A cura di Ferruccio Bovio

Purtroppo, quello del turista che, scivolando all’indietro nel tentativo di farsi un selfie, ha danneggiato agli Uffizi il “Ritratto di Ferdinando de’ Medici gran principe di Toscana” non è affatto un caso isolato. Sono, infatti, parecchi gli episodi nei quali visitatori distratti o superficiali (se non addirittura cretini) hanno provocato danni rilevanti al nostro patrimonio artistico. E’ di pochissimi giorni fa, ad esempio, anche la quasi comica performance di una coppia di turisti stranieri che, dopo avere sfondato l’opera dell’artista Nicola Bolla “La sedia di Van Gogh” (ricoperta di brillanti Swaroski) – sulla quale uno dei due si era seduto per farsi scattare una fotografia – hanno pure tentanto (per fortuna, inutilmente) di darsela a gambe. E che dire della diffusissima abitudine di incidere il proprio nome (o magari una frase davvero inopportuna) sui marmi antichi della Roma imperiale o di scarabocchiare qualcosa con un pennarello su un affresco di Ercolano?

Eppure, stiamo parlando di alcuni dei luoghi più visitati al mondo e, quindi, certamente muniti di tutte le misure di prevenzione più avanzate: tuttavia, anche negli ambienti meglio controllati, l’imprevisto resta, evidentemente, sempre in agguato. Se poi l’imprevisto è pure semi – intenzionale, allora qualsiasi impegno diretto a tutelare l’integrità di un determinato bene culturale va a complicarsi in maniera davvero preoccupante. Se, infatti, chi entra in un museo non lo fa più per ammirare le bellezze artistiche, ma lo fa, invece, più che altro per ammirare ed esaltare se stesso, attraverso una propria immagine immortalata a fianco di un Raffaello o di un Caravaggio, ecco che allora il problema comincia ad aggravarsi sul serio, poiché si passa dal piano tecnico – organizzativo a quello socio – culturale…

In altre parole, se quello che conta veramente non è tanto l’osservazione di un dipinto o di una scultura, ma piuttosto il poter dimostrare agli altri che, effettivamente, siamo stati sul posto e l’abbiamo vista e fotografata, diventa, quindi, abbastanza chiaro che, in futuro, il patrimonio artistico mondiale sarà sempre più chiamato a fare i conti con un nuovo e ben poco intercettabile pericolo: ovverosia, quello rappresentato dal narcisismo. Diteci voi, quindi, amici ascoltatori, se dobbiamo, attribuire la responsabilità del danneggiamento del ritratto di Ferdinando de Medici a chi gli è goffamente caduto addosso, oppure a un mondo in cui l’essere sta cedendo sempre più il passo all’apparire.

24 Giugno 2025

Scritto da: Ferruccio Bovio

Post simili

L'opinione

La “pensione” dei parlamentari

A cura di Ferruccio Bovio Sono trascorsi circa sei anni dal giorno in cui, travolto dall’ incontenibile ondata pentastellata che, in quell’ormai così lontano 2018, sembrava dovesse spazzare via tutto l’esistente e ridisegnare completamente le istituzioni del nostro Paese, il Parlamento italiano decideva di modificare per sempre il sistema dei […]

today11 Luglio 2025 2

L'opinione

Gian Burrasca a Padova?

A cura di Ferruccio Bovio Avrete forse tutti letto o sentito parlare del caso del diciannovenne studente di un liceo scientifico di Padova che si è – almeno inizialmente – rifiutato di sostenere la prova orale dell’esame di maturità. Facendosi forte dei 31 punti di credito scolastico, ai quali andavano […]

today9 Luglio 2025


GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno: notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

Seguici su

AD
AD
AD