Notizie dal mondo

Ucraina, secondo giorno di colloqui ad Abu Dhabi. Russia: “Progressi, ma Europa ostacola”

today5 Febbraio 2026

Sfondo
share close

(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

E’ iniziata negli Emirati Arabi, ad Abu Dhabi, la seconda giornata di colloqui mediati dagli Stati Uniti fra negoziatori ucraini e russi, volti a porre fine all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca, che dura da quasi quattro anni.

“Il secondo giorno di colloqui ad Abu Dhabi è iniziato. Stiamo lavorando con gli stessi format di ieri: consultazioni trilaterali, lavoro di gruppo e successivo allineamento delle posizioni”, ha affermato il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov.

Sul fronte opposto, Mosca vede intanto “progressi” nei colloqui in corso. “Ci sono sicuramente progressi, le cose stanno andando avanti in una direzione positiva”, ha dichiarato il negoziatore russo Kirill Dmitriev ai media statali, non senza condannare quelli che ha descritto come tentativi da parte di “istigatori della guerra provenienti dall’Europa (…) di ostacolare questo processo”.

Mosca ritiene che il riconoscimento del Donbass come parte della Russia dovrebbe essere inserito in un accordo importante, ha poi detto alla Tass una fonte occidentale vicina ai colloqui. “La Russia ritiene cruciale l’aspetto riguardante il riconoscimento del Donbass da parte di tutti i Paesi”, ha affermato la fonte.

Ancora raid russi su Kiev

Intanto le forze di Mosca hanno lanciato un nuovo raid con droni su Kiev, ferendo almeno due persone. Lo hanno riferito funzionari locali. Dopo una breve pausa negli attacchi sulla capitale ucraina su richiesta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Mosca ha ripreso a colpire la città negli ultimi giorni, mentre i residenti continuano a fare i conti con le temperature gelide. Le esplosioni sono state udite intorno alle 2 del mattino ora locale, ha riferito l’emittente pubblica Suspilne. Poco dopo, un’esplosione è stata nuovamente udita in città intorno alle 4,15 del mattino.

Il sindaco Vitali Klitschko ha affermato che l’attacco ha preso di mira vari quartieri della città, tra cui i quartieri Obolonskyi, Darnytskyi, Shevchenkivskyi e Solomianskyi. Il Servizio statale di emergenza ucraino ha riferito che è scoppiato un incendio in un edificio per uffici di quattro piani nel distretto di Shevchenkivskyi, con danni segnalati anche in un asilo nido nel distretto di Solomianskyi della città. L’attacco arriva appena due giorni dopo che la Russia ha lanciato il suo più grande attacco dell’inverno: 71 missili e 450 droni contro città ucraine, tra cui Kiev. L’attacco ha colpito diversi edifici residenziali nella capitale, ferendo almeno nove persone.

Kiev accusa inoltre Mosca di aver sferrato un “massiccio” attacco con droni sulle infrastrutture ferroviarie nella regione settentrionale ucraina di Sumy. L’accusa arriva direttamente dal vicepremier Oleksiy Kuleba, che ha postato immagini dei vagoni distrutti precisando che ad essere colpite sono state anche le infrastrutture energetiche della ferrovia. “Il nemico sta cercando di bloccare il traffico ferroviario”, ha affermato Kuleba, parlando di “un altro atto di terrorismo” contro la struttura logistica ucraina.

Lavrov e i dubbi sulla cooperazione con gli Usa: “Loro azioni incoerenti”

Intanto da Mosca arrivano le dichiarazioni di Sergej Lavrov, che mette in dubbio la coerenza Usa nei ritrovati rapporti con Mosca. Alcune azioni degli Stati Uniti non sono del tutto in linea con le dichiarazioni sulla possibilità di una cooperazione economica con la Russia, ha infatti dichiarato il ministro degli Esteri in un’intervista al media russo Rt.

“È stato recentemente adottato un documento su Cuba. In esso si afferma che è stato dichiarato lo stato di emergenza a causa della minaccia che Cuba rappresenta per gli interessi statunitensi nei Caraibi, anche a causa delle politiche ostili e malevole della Russia. In qualche modo, questo non è del tutto in linea con il futuro roseo della nostra cooperazione economica e di investimento”, ha osservato il ministro.

Lavrov ha aggiunto che gli americani stanno imponendo sanzioni alla parte russa in risposta alla disponibilità di Mosca ad accettare il piano americano per una soluzione globale del conflitto ucraino, stanno costringendo le aziende russe a lasciare il Venezuela e stanno imponendo dazi agli acquirenti di petrolio russo. “In qualche modo, per quanto riguarda il brillante futuro della nostra cooperazione economica e di investimento, qualcosa non torna”, ha sottolineato.

Leggi anche

Scritto da: Giornale Radio

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *


GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno: notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

AD
AD
AD