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Witkoff: Trump disposto a parlare con gli iraniani

today11 Marzo 2026

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Scritto da Daniela Vindigni

I capi di governo di Italia, Gran Bretagna e Germania – Giorgia Meloni, Keir Starmer e Friedrich Merz – hanno concordato, attraverso telefonate separate, di “lavorare insieme a una serie di opzioni per proteggere le navi commerciali nello Stretto di Hormuz, in risposta alle crescenti minacce dell’Iran”. Ed a questo proposito, i tre leaders europei hanno, appunto, voluto sottolineare “l’importanza vitale della libertà di navigazione”, stabilendo di attuare tra di loro uno stretto coordinamento nei prossimi giorni.

Le telefonate hanno, ovviamente, riguardato l’attuale situazione nel Medio Oriente a ormai dieci giorni dall’inizio dell’attacco militare israelo – statunitense sull’Iran. In particolare, una nota del governo britannico ha ribadito che Londra sta “lavorando a stretto contatto” coi Paesi alleati per valutare quali siano le azioni più opportune per fornire adeguato sostegno alla navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz, “mentre il quadro delle minacce evolve”, ma ha, comunque, evitato di entrare nel merito delle misure a cui si sta pensando.

Per parte sua, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, al termine di un incontro avuto a Berlino con il premier della Repubblica Ceca, Andrej Babis, ha criticato la condotta del conflitto in Iran da parte di Stati Uniti e Israele, dichiarandosi preoccupato – pur condividendo molti degli obiettivi di entrambi i Paesi – per il fatto che “apparentemente non esista un piano comune su come questa guerra possa essere risolta in modo rapido e convincente”. Al tempo stesso, Merz ha pure sollecitato Teheran a “porre immediatamente fine ai suoi attacchi indiscriminati contro gli Stati della regione”.

Intanto, parlando con la CNBC, l’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, ha espresso la convinzione in merito al fatto che, “se gli iraniani vogliono parlare, se realmente lo fanno” troveranno certamente una Casa Bianca disposta ad ascoltarli: altrimenti, gli USA risolveranno la questione, “in un modo o nell’altro”. Purtroppo però – sempre secondo Witkoff – fino ad ora sembra che la pace possa essere raggiunta solo ricorrendo all’uso della forza, poiché – ha poi concluso – “gente come gli Iraniani capisce solo una cosa: un’alternativa peggiore se non fanno come chiede il presidente Trump”.

Scritto da: Daniela Vindigni


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