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Trump annuncia che l’Iran avrebbe rinunciato a dotarsi di armi nucleari

today24 Marzo 2026

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Scritto da Ferruccio Bovio

Donald Trump, parlando con la stampa prima di partire per Menphis, ha rivelato che in Iran sarebbe in corso un “cambio di regime”. Il presidente USA ha poi anche aggiunto che Teheran avrebbe, finalmente, rinunciato al progetto di dotarsi di armi nucleari: ed in particolare, con la repubblica islamica sarebbe stato raggiunto un accordo in 15 punti, tra i quali risulterebbe compreso anche l’addio all’idea di costruire degli ordigni atomici.

Trump ha poi fatto riferimento a due giornate di “conversazioni approfondite, dettagliate e costruttive”, che avrebbero avuto luogo tra la Casa Bianca ed alcune persone che il Tycoon ha definito “molto ragionevoli, molto solide e molto rispettate”: e forse, una di loro potrà pure, esattamente, risultare proprio quella che l’America sta cercando. Ed a questo proposito – secondo la piattaforma Axios – l’interlocutore iraniano individuato da Washington potrebbe essere il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf.

Alcuni Paesi musulmani – tra cui anche Turchia e Qatar – starebbero, infatti, conducendo, proprio in queste ore, una mediazione tra le parti in causa, al fine di organizzare un incontro in settimana a Islamabad fra lo stesso Ghalibaf e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, cui non si esclude possa aggiungersi anche il vice presidente JD Vance. Pertanto, se l’esito dell’iniziativa diplomatica dovesse davvero “funzionare”, a giudizio di Trump sorgerebbe una concreta possibilità di raggiungere un accordo serio e duraturo, anche per quanto riguarda la gestione dello Stretto di Hormuz. Gestione che potrebbe persino prevedere un controllo esercitato, in modo congiunto, direttamente dallo stesso Trump e da una nuova ed affidabile autorità iraniana.

A queste dichiarazioni hanno fatto immediatamente seguito una forte accelerata di Wall Street, con tutti gli indici di Borsa che hanno messo a segno incrementi dall’1,77% al 2,02%. Ed anche il petrolio è calato vistosamente a New York, dove le quotazioni hanno perso il 9,28% e si sono assetate intorno agli 89,11 dollari al barile. Resta, comunque, il fatto che, almeno per ora, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi – attraverso una dichiarazione riportata dalla BBC – si è affrettato a smentire “quanto dichiarato dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in merito ai negoziati in corso tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran”.

Scritto da: Ferruccio Bovio


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