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Memorial in Russia: eurodeputati denunciano “persecuzione giudiziaria”

today9 Aprile 2026

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(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

Tre eurodeputati di punta chiedono di “ritirare” le accuse contro l’associazione Memorial, sottoposta ad una “persecuzione” giudiziaria e promettono di continuare a perorare la causa dell’organizzazione per i diritti umani in Russia, che la Corte suprema ha bollato oggi come “estremista”.

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Gli europarlamentari Ville Niinisto, (Verdi/Ale, Finlandia), presidente della delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare Ue-Russia, Mounir Satouri (Verdi/Ale, Francia), presidente della sottocommissione per i Diritti umani, Sandra Kalniete (Ppe, Lettonia), relatrice permanente sulla Russia della commissione Affari Esteri, si dicono “profondamente preoccupati per l’ultimo passo compiuto dalla Russia nell’incessante tentativo di cancellare Memorial, una delle organizzazioni per i diritti umani più rispettate al mondo, insignita del Premio Nobel per la Pace e del Premio Sacharov per la Libertà di Pensiero del Parlamento Europeo”.

Per gli europarlamentari, è “allarmante che l’udienza si stia svolgendo a porte chiuse e che né il testo della sentenza né le motivazioni su cui si basa saranno accessibili al pubblico o alle parti interessate. Il semplice fatto che questo caso sia stato classificato come top secret elimina qualsiasi somiglianza con un procedimento giudiziario legittimo ed equo. L’udienza presenta tutti i tratti distintivi di una persecuzione condotta sotto la copertura della legge”.

Ora, proseguono Niinisto, Satouri e Kalniete, “qualsiasi individuo associato al movimento Internazionale Memorial sarà passibile di procedimento penale, rischiando condanne fino a 10 anni di reclusione. La semplice diffusione del materiale di Memorial diventerà un reato penale. Di fatto, le autorità russe criminalizzerebbero la documentazione delle violazioni dei diritti umani commesse dalla Russia stessa”.

Questa, proseguono, è solo “l’ultima di una serie di misure legali sempre più severe contro Memorial: la liquidazione delle sue organizzazioni principali ai sensi della legge sugli ‘agenti stranieri’ nel 2021, seguita dalla designazione di ‘organizzazione indesiderabile’ all’inizio di quest’anno”.

Lo stesso meccanismo di designazione come estremista, ricordano, “è stato utilizzato nel 2023 per criminalizzare l’intera comunità Lgbtiq con un’unica sentenza e si inserisce nella sistematica repressione contro le organizzazioni della società civile, i difensori dei diritti umani, i media e i giornalisti indipendenti, gli avvocati e l’opposizione politica”.

Gli eurodeputati chiedono dunque “alle autorità russe di ritirare immediatamente questa accusa, di porre fine a queste vessazioni giudiziarie e di rendere esplicite le motivazioni addotte dal Ministero della Giustizia nella sua memoria presentata alla Corte Suprema”.

Esprimono poi “piena solidarietà al personale, agli avvocati e ai partner di Memorial, sia in Russia che all’estero, che continuano il loro lavoro essenziale nonostante i gravi rischi personali“.

Il Parlamento Europeo, assicurano infine, “rimane pienamente vigile e non resterà in silenzio su questa vicenda. Continueremo a far sentire la nostra voce con chiarezza e a utilizzare ogni strumento a nostra disposizione, per garantire che i responsabili siano chiamati a risponderne”.

Scritto da: Giornale Radio

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