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In difficoltà con Trump, Giorgia Meloni prende l’aereo per Parigi

today17 Aprile 2026

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Scritto da Ferruccio Bovio

Oggi, Giorgia Meloni vola a Parigi per prendere parte ad una riunione, organizzata dal presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso della quale si discuterà della situazione che si è venuta a creare nello Stretto di Hormuz e di una eventuale spedizione europea per riaprirne il libero transito. All’incontro saranno presenti anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz ed il premier britannico Keir Starmer. La nostra presidente del Consiglio si appresta, quindi, a riaprire un dialogo anche con quel Macron con il quale i rapporti non sono mai stati particolarmente amichevoli: viene, pertanto, da pensare che, visto il ben servito che le è stato dato tre giorni fa da Donald Trump, la Meloni stia adesso virando, in maniera abbastanza decisa, verso il gruppo dei Paesi cosiddetti “volenterosi”, con cui, almeno fino a ieri, aveva invece sempre cercato di mantenere rapporti di buon vicinato, ma al tempo stesso prudentemente distaccati.

Di conseguenza, presentandosi oggi all’Eliseo, l’inquilina di Palazzo Chigi sembra, a questo punto, accorgersi che esistono pure delle alternative percorribili, rispetto alla stretta osservanza delle direttive fissate dalla Casa Bianca. Probabilmente, la Meloni avrebbe preferito non dover rinunciare a quel presunto rapporto privilegiato che pareva legarla al bizzoso presidente americano, ma adesso, si rende evidentemente conto del fatto che dovrà, per forza di cose, fare buon viso a cattivo gioco. Intanto, nell’appuntamento odierno, si cercherà di fare un minimo di chiarezza sui contorni che dovrebbero caratterizzare la spedizione europea per Hormuz: che cosa hanno, ad esempio, in mente Francia, Germania e Regno Unito? E’ noto che Washington premerebbe per un impegno navale immediato, mentre i “volenterosi” hanno sempre precisato che un loro possibile coinvolgimento potrà avvenire soltanto quando tra Iran e USA si sarà raggiunto un cessate il fuoco che sia realmente saldo. Per ora, l’unica certezza da parte italiana è quella che il nostro Paese, sulla questione iraniana, intende muoversi in perfetta sincronia con la Germania del cancelliere Merz.

Scritto da: Ferruccio Bovio

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