Il Corsivo

Una vecchia idea di Mario Monti

today26 Maggio 2026

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Scritto da Ferruccio Bovio

Sono circa le 18 di domenica sera quando, a Torino – in prossimità dello Stadio in cui, in serata, si disputerà un derby Toro / Juventus dagli interessi di classifica ormai ben poco rilevanti per entrambe le squadre – un corteo autorizzato degli ultras granata si scontra con un gruppo di tifosi bianconeri – i Vikings – che hanno intenzioni tutt’altro che benevole nei loro riguardi. Scoppiano i tafferugli, le forze dell’ordine intervengono con il lancio di lacrimogeni ed incominciano a volare anche sassi, petardi e bottiglie. Una di queste si abbatte sulla testa di un uomo di 36 anni che, giunto appositamente da Milano per unirsi allo schieramento dei Vikings, cade a terra e viene ricoverato in gravi condizioni – che per fortuna adesso sembrano essere migliorate – all’ospedale delle Molinette. Non si tratta, come magari qualcuno di noi avrà istintivamente subito immaginato, di un soggetto che abbia qualcosa a che vedere con i mitici personaggi del tifo organizzato, così ben descritti da Diego Abatantuono negli Anni 80. No, questa volta, niente di “eccezziunale veramente”, perché il tifoso che ha rischiato di morire è, in realtà, un giovane commercialista, al quale chissà quanti clienti affidano regolarmente dichiarazioni dei redditi e bilanci aziendali.

Francamente, ci pare abbastanza strano che – proprio in un momento in cui la Nazionale salta per la terza volta consecutiva i Mondiali ed in cui arbitri e dirigenti sportivi vengono convocati in procura per fatti che più che coinvolgere dovrebbero allontanare dal mondo del calcio – ci siano ancora così tante persone disposte a rischiare carcere, ospedale od obitorio per inseguire dei folli ideali di violenza davvero incomprensibili. Naturalmente, il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha preso posizione condannando quello che ha definito “il comportamento irresponsabile e criminale di alcuni” ed aggiungendo – sai che novità – che “non sono questi i valori che lo sport intende trasmettere”…Da inguaribili innamorati del “gioco più bello del mondo” e dei colori nerazzurri, ci è già però capitato, più di una volta, di chiederci, se, di fronte al ripetersi sistematico di certe situazioni davvero sconcertanti nella loro idiozia, non sarebbe il caso di riprendere in considerazione una vecchia idea del senatore, Mario Monti, il quale, già una decina d’anni fa, per combattere la violenza negli stadi, accennò all’eventualità di sospendere i campionati di calcio anche per uno o più anni: insomma, per tutta la durata del tempo necessario per far rinsavire certi cervelli evidentemente un po’ troppo confusi.

Scritto da: Ferruccio Bovio


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