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“La Carta d’Identità può non essere accettata all’estero”: il rischio shock di restare a terra alle frontiere

today8 Luglio 2026

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“La Carta d’Identità può non essere accettata all’estero”: il rischio shock di restare a terra alle frontiere

Milioni di italiani si trovano oggi davanti a un bivio burocratico che potrebbe rovinare i loro piani di viaggio. La transizione verso la Carta d’Identità Elettronica (CIE) sta entrando in una fase caldissima, portando con sé incertezze e corse agli sportelli.

Le carte di identità cartacee, quindi le classiche color rosino che abbiamo sempre visto e conosciuto, non saranno più valide dal 3 agosto 2026”, spiega Valentina Menassi, giornalista economica di Economy.

Questa scadenza non è una semplice formalità, ma il risultato di un regolamento dell’Unione Europea che punta a documenti più smart e sicuri. Il tema è stato approfondito durante la trasmissione Next Economy con Manuela Donghi, su Giornale Radio, dove l’esperta ha avvertito che “la situazione è abbastanza critica” e che molti cittadini rischiano di trovarsi senza un documento valido proprio al momento della partenza.

La soluzione d’emergenza e il rischio di restare a terra

Per far fronte all’enorme afflusso di richieste e alle difficoltà di molti nel prenotare i voli per l’estate, il Governo italiano ha introdotto una misura tampone.

Si potrà richiedere un documento che farà da sostituto, una carta d’identità provvisoria che verrà rilasciata dal sindaco nei casi di urgenza fino al 31 dicembre 2025”, chiarisce Menassi.

Questo documento cartaceo ha però una validità limitata: dura al massimo sei mesi e, soprattutto, non è rinnovabile.

È una misura temporanea che vuole cercare di facilitare questa transizione”, ma nasconde una trappola che molti viaggiatori ignorano fino al momento dell’imbarco o del controllo alla frontiera.

Il paradosso burocratico delle frontiere estere

Il pericolo più grande non riguarda solo la validità del documento in sé, quanto il suo riconoscimento a livello internazionale.

Sebbene la legge italiana preveda che la carta provvisoria sia valida per l’espatrio, la realtà oltreconfine può essere più complessa.

Il documento potrebbe non essere accettato da alcuni Stati esteri ai fini dell’ammissione nel loro territorio”, sottolinea con forza Menassi.

Non esiste ancora una lista definitiva dei Paesi che accettano questo documento cartaceo provvisorio e ciò crea un’incertezza concreta per chi viaggia.

Una persona potrebbe fare un viaggio all’estero e trovarsi a non poter passare la frontiera proprio perché non ci sono stati dei chiarimenti complessivi”, conclude la giornalista, ricordando che i costi di questa carta d’emergenza sono interamente a carico del cittadino.

I costi del ritardo e la pressione sui Comuni

Oltre al rischio di essere respinti alla frontiera, il cittadino deve fare i conti con tempi d’attesa che ricordano la crisi dei passaporti.

I Comuni sono sotto pressione e la macchina burocratica rischia di non riuscire ad assorbire rapidamente tutte le richieste.

Il consiglio veramente è quello di chiedere in anticipo e riuscire ad avere la carta d’identità prima della scadenza del 3 agosto”, raccomanda Menassi.

La validità della nuova CIE varia in base all’età: tre anni per i minori di tre anni e cinque anni per i ragazzi tra i tre e i diciotto anni.

Muoversi oggi significa evitare una spesa doppia e, soprattutto, la brutta sorpresa di vedersi negato l’accesso in un altro Paese proprio mentre si è pronti a iniziare le vacanze.

In sintesi

  • Scadenza europea: le carte d’identità cartacee tradizionali non saranno più valide dal 3 agosto 2026 per effetto del regolamento europeo.
  • Documento provvisorio: è possibile richiedere una carta d’identità d’urgenza al sindaco, valida massimo 6 mesi e non rinnovabile.
  • Rischio frontiere: il documento provvisorio potrebbe non essere riconosciuto da alcuni Stati esteri, impedendo il passaggio alla frontiera.
  • Costi e tempi: i costi del documento d’urgenza sono a carico del cittadino e i tempi dei Comuni possono essere molto lunghi.

FAQ

Posso viaggiare all’estero con la carta d’identità provvisoria?

In teoria sì, ma esiste un rischio concreto: alcuni Stati esteri potrebbero non accettarla, impedendo l’ingresso nel loro territorio.

Quando scade definitivamente la vecchia carta d’identità cartacea?

La validità cesserà il 3 agosto 2026, ma è consigliabile richiedere la Carta d’Identità Elettronica con largo anticipo per evitare problemi agli sportelli o alle frontiere.

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