Economia

Eclissi, Pagliaro (Cnr): “Nessun rischio, sulla produzione fotovoltaica incidono più le nuvole”

today10 Agosto 2026

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(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

Occhi puntati verso il cielo mercoledì prossimo quando il sole darà spettacolo con un’eclissi che sarà visibile anche dall’Italia, al tramonto, anche se solo parzialmente. Ma quale sarà l’impatto sulla fornitura elettrica? “Nessun rischio blackout”, dice all’Adnkronos Mario Pagliaro, chimico del Cnr e fondatore del Polo Fotovoltaico della Sicilia. “La produzione di energia dal sole – o dal vento, se fosse l’eolico – non è programmabile dal punto di vista operativo, ma è prevedibile. Come? Attraverso la lettura del quadro meteo. Infatti quando, per esempio, il cielo è coperto di nubi l’effetto sulla produzione fotovoltaica è più grave rispetto a quella che potrebbe verificarsi a causa di una eclissi nel tardo pomeriggio con il sole già basso. Per comprendere: se è fortemente nuvoloso, la potenza del parco italiano fotovoltaico, formalmente di 40 gigawatt, si riduce di 1/10: circa 5 gigawatt”.

“I gestori delle reti elettriche nazionali in alta e media tensione (in Italia, Terna) dispongono di formidabili servizi di previsione meteorologica – spiega l’esperto – in base ai quali sono in grado di programmare già dal giorno prima la produzione elettrica fotovoltaica ed eolica per le successive 24/48 ore. In questo modo, l’offerta di energia eguaglia sempre la domanda perché i produttori di energia termoelettrica intervengono fornendo tutta l’energia mancante ora per ora”.

“Quindi nessun rischio reale. A fronte di un eventuale calo di produzione è possibile pianificare l’intervento delle centrali a turbogas che funzionano esattamente come gli aeroplani: con l’aumento della potenza, le turbine girano più velocemente, si tratta di una risposta istantanea. La stessa cosa accade per gli impianti a turbogas, cioè riescono a seguire il picco della domanda di energia in maniera rapidissima, senza alcun calo di immissione di energia in rete dovuto alla copertura nuvolosa o ad un’eclissi solare. Tutto è gestito in maniera proattiva: i servizi meteorologici sono ormai integrati con quelli energetici da quando in Europa c’è un’enorme produzione sia dal sole che dal vento”, evidenzia Pagliaro che sul tema ha scritto uno studio con il fisico Francesco Meneguzzo, neo commissario del LaMMA, il servizio meteorologico della Toscana, in cui viene spiegato come queste previsioni siano ormai precisissime, “tanto che si potrebbero distribuire alla popolazione, zona per zona”.

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