Economia

In Luiss confronto su aziende familiari, Wealth Management e continuità del sistema produttivo

today24 Settembre 2026

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(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

Si è tenuto oggi, presso la Sala delle Colonne del Campus Luiss di viale Pola 12, a Roma, l’incontro ‘Impresa, Famiglia & Wealth Management. Strumenti per la continuità e la crescita’, promosso dal Centro di Ricerca in Strategic Change ‘Franco Fontana’ dell’Ateneo intitolato a Guido Carli. L’appuntamento ha riunito rappresentanti del mondo delle imprese, delle istituzioni, dell’accademia e del wealth management attorno a una questione centrale per il sistema produttivo italiano: la capacità delle imprese familiari di attraversare il passaggio generazionale continuando a crescere, investire e competere.

Il tema assume oggi un rilievo particolare. Secondo gli ultimi dati del Censimento delle Imprese Istat, in Italia l’80,9% delle imprese con almeno tre addetti è controllato da una famiglia e oltre 314 mila titolari d’impresa hanno più di settant’anni (pari al 10,7% del totale). In un Paese in cui la longevità delle persone è un dato demografico in crescita, la continuità d’impresa deve diventare un vero e proprio progetto. La successione si intreccia infatti con quattro grandi pressioni già in atto: la gestione delle nuove generazioni, l’adozione consapevole della tecnologia come l’Ai, l’apertura al capitale privato (con il 73% di investimenti da operatori esteri) e le opportunità offerte dal nuovo quadro fiscale e normativo.

I lavori sono stati aperti da Paolo Boccardelli, rettore della Luiss, che ha dichiarato: “Il passaggio generazionale pone le imprese familiari di fronte a scelte che riguardano il futuro dell’azienda e delle persone che ne fanno parte. Trasmettere un’impresa significa trasferire alle nuove generazioni una storia, competenze e responsabilità, mettendole nelle condizioni di farle evolvere. Formazione e ricerca su tematiche quali pianificazione strategica e wealth management possono accompagnare questo processo, offrendo strumenti per leggere i cambiamenti e affrontare con maggiore consapevolezza le scelte che incidono sulla continuità e sulla crescita”.

Il primo panel ha visto il confronto tra Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria; Federico Eichberg, capo di Gabinetto del ministero delle Imprese e del Made in Italy; Anna Lambiase, presidente di Cdp Venture Capital Sgr e Ceo & Founder di IR Top Consulting; e Mario Vitale, Chief Corporate Affairs & Business Development Officer di Nextalia Sgr Spa. Dal dibattito è emerso come il ricambio generazionale non sia un semplice passaggio formale, ma una sfida di rinnovamento strategico. Per preservare la propria competitività, l’impresa familiare è chiamata a bilanciare l’identità fondativa con le logiche di mercato, rendendosi attrattiva per nuove competenze e aprendosi a governance strutturate capaci di guidare l’innovazione.

La riflessione si è poi allargata alla dimensione patrimoniale e finanziaria nella seconda sessione, che ha riunito Valentina Ottani Sconza, avvocato e Partner Wealth and Trust Department di Gianni & Origoni; Alberto Petrucci, Head of the Economics and Finance Department della Luiss; Massimo Roccia, Head of Regulatory and Public Affairs di Allianz Italia; e Giorgia Sanchini, Managing Director, International Wealth Management di AlTi Tiedemann Global. Il focus si è concentrato sulle scelte di Wealth Management necessarie per accompagnare nel tempo l’evoluzione del patrimonio e dell’azienda. Il dibattito ha restituito una visione della continuità in cui assetti proprietari, tutela della ricchezza e strumenti giuridici concorrono a trasformare il capitale familiare in risorse produttive a beneficio della crescita dell’intero sistema economico.

Nel corso della sessione, Valentina Ottani Sconza (Gianni & Origoni) ha sottolineato: “Per sostenere la crescita delle imprese familiari e affrontarne con consapevolezza la successione serve un cambio di paradigma culturale. Un’evoluzione che consideri la responsabilità sociale e il ruolo che queste realtà, autentica colonna vertebrale dell’economia italiana, svolgono nel Paese. Qualsiasi struttura giuridica destinata a governare la continuità e a preservare il patrimonio non può essere una costruzione astratta, ma deve saper recepire e tramandare anzitutto il sistema valoriale consolidato in azienda, responsabilizzando le nuove generazioni. È così che il ricambio generazionale si trasforma da momento di discontinuità in un’opportunità di crescita sostenibile nel tempo”.

A chiudere i lavori è stato Enzo Peruffo, prorettore per la Didattica della Luiss e direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change ‘Franco Fontana’, che ha presentato il Manifesto per la longevità delle imprese familiari italiane, nato per riportare il tema della successione dentro una prospettiva di lungo periodo e di governo consapevole del cambiamento.

“In un’epoca in cui il tema della longevità entra a pieno titolo nell’agenda del Paese – ha affermato il prorettore Enzo Peruffo – diventa importante interrogarsi su come l’allungamento della vita delle persone possa riflettersi anche sulla continuità e sulla longevità delle imprese e dei patrimoni. Questo incontro rappresenta un primo passo nell’impegno del nostro Centro a riflettere su questi temi, promuovendo un confronto tra prospettive e competenze diverse. Da questa riflessione e dalla volontà di contribuire a una visione più consapevole e di lungo periodo nasce il percorso che porterà alla definizione del Manifesto per la longevità delle imprese familiari italiane, con l’obiettivo di valorizzare la continuità, la crescita e la capacità dei patrimoni di generare valore nel tempo”.

Scritto da: Giornale Radio

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