IL CORSIVO

L’inchiesta sulla strage di Ustica non sarà archiviata

today29 Settembre 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

Dal 27 giugno 1980 ad oggi sono passati poco più di 46 anni, giusto il tempo in cui un uomo e una donna lavorano, formano una famiglia, acquistano una casa, mettono al mondo figli, l’età per vedere l’Italia come un paese trasformato.Ma è uno spazio indefinito per i familiari di 81 vittime, 77 passeggeri e quattro membri dell’equipaggio a bordo di un Dc9 della compagnia aerea Itavia,in volo quella sera tra Bologna e Palermo, e abbattuto in uno scenario di guerra tra Ponza e Ustica, in un luogo aeronautico chiamato Punto Condor. Domani, per quella strage lontana, si tiene l’udienza del Gip al tribunale di piazzale Clodio a Roma che deve decidere se proseguire o archiviare l’ultimo miglio dell’inchiesta. Ma nel frattempo è arrivata una svolta.

La Francia collabora con le autorità giudiziarie italiane

La procura di Roma va verso il ritiro della richiesta di mettere la parola fine sulle investigazioni sulla strage di Ustica, dopo l’appello dei familiari delle vittime di Ustica e dopo l’intervento del governo, tramite l’Avvocatura dello Stato. Fino a questo momento francesi e americani non hanno finora mai risposto alle rogatorie, ma in questi giorni Meloni ne avrebbe parlato con Macron. E proprio grazie ai documenti arrivati dalla Francia viene meno la richiesta di archiviazione della Procura. Già alla fine di giugno il governo aveva annunciato che si sarebbe opposto all’archiviazione dell’inchiesta presentata dalla procura di Roma tramite l’avvocatura dello Stato, insieme ai famigliari delle vittime. La nuova inchiesta sulla strage è stata aperta nel 2008, dopo le dichiarazioni dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che indicava nei francesi i responsabili dell’abbattimento del Dc9 Itavia. Ora la Francia decide di collaborare con le nostre autorità. Ci dovrà dire se la base di Solenzara in Corsica era aperta quella sera, se, come testimoniato dal generale Bozzo erano decollati Mirage e altri velivoli, se era presente la portaerei Foch e si trovava nel mare di Napoli il giorno della strage. Quelle informazioni di cui il nostro paese ha bisogno da 46 anni, per non far sprofondare la nostra coscienza nazionale nei fondali del Mar Tirreno.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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