Notizie dal mondo

Ucraina, “attentato” a Leopoli e attacchi con 50 missili e 300 droni. Veto di Orban a nuove sanzioni Ue

today22 Febbraio 2026

Sfondo
share close

(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

Ancora attacchi della Russia all’Ucraina a due giorni dal quarto anniversario dall’inizio della guerra. All’alba di oggi, domenica 22 febbraio, almeno una persona è rimasta uccisa e decine di altre sono rimaste ferite nelle esplosioni che hanno colpito la città di Leopoli, nell’Ucraina occidentale, in quello che le autorità hanno definito un “attacco terroristico”.

Secondo quanto riferito dalla procura regionale di Leopoli le esplosioni sono avvenute mentre la polizia rispondeva a una chiamata di emergenza per un’intrusione in un negozio vicino al centro città. La prima esplosione si è verificata dopo l’arrivo della polizia sul posto, ha riferito le autorità, ed è stata seguita da un’altra dopo l’arrivo di una seconda squadra.

Un fermo è scattato dopo “l’attacco terroristico a Leopoli”, ha riferito via X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Il ministro degli Interni, Ihor Klymenko, ha riportato dell’arresto di una persona sospettata di aver messo a segno l’attacco terroristico a Leopoli”, si legge nel post, con un bilancio aggiornato che parla di “25” feriti e di “una persona rimasta uccisa”. Secondo Ukrinform, si tratta di una poliziotta di 23 anni.

“Per le indagini sono state messe a disposizione tutte le risorse necessarie”, ha riferito Zelensky ringraziando “tutti coloro che stanno aiutando”.

Zelensky: “Russia investe su attacchi non su diplomazia”

Su X Zelensky ha fatto anche il punto dopo “l’attacco russo della notte” contro il territorio ucraino. “Circa 300 droni d’attacco” e “50 missili di vario tipo, con una parte significativa di missili balistici. Mosca continua a investire in attacchi più che nella diplomazia”, ha accusato ancora una volta.

Nel mirino degli ultimi attacchi russi, ricostruisce Zelensky, “Kiev e la regione, le regioni di Dnipro, Kirovohrad, Mykolaiv, Odessa, Poltava e Sumy”. Il bilancio confermato dal presidente ucraino parla di “una persona uccisa nel distretto di Fastiv” e di “otto feriti, compreso un bambino”. “L’obiettivo principale è stato il settore dell’energia”, ha rimarcato, segnalando danni in palazzi e lungo una ferrovia. Blackout hanno interessato da questa mattina sei regioni. Sono rimaste al buio aree delle regioni di Odessa, Kiev, Mykolaiv, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Poltava.

Solo questa settimana la Russia ha lanciato più di 1.300 droni d’attacco contro l’Ucraina, più di 1.400 bombe guidate e 96 missili di vario tipo, decine di missili balistici – prosegue il post – E’ per questo che dobbiamo rafforzare la nostra difesa aerea”. Zelensky è tornato poi a ringraziare “tutti i nostri partner che ci aiutano ad acquisire missili per la difesa aerea tramite il Purl e che li forniscono dalle loro scorte”.

La diplomazia non si ferma

Ma il lavoro diplomatico per arrivare alla pace non si ferma. Entro “le prossime tre settimane” potrebbe concretizzarsi un nuovo round di colloqui sull’Ucraina, dove prosegue il conflitto innescato dall’invasione russa su vasta scala, e “potrebbe persino portare a un vertice” tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il leader russo Vladimir Putin, ha detto in un’intervista a Lara Trump su Fox News Steve Witkoff, inviato di Donald Trump.

“Siamo fiduciosi, Jared (Kushner, genero di Trump) e io, di aver presentato proposte a entrambe le parti che si riuniranno nelle prossime tre settimane e che potrebbero persino portare a un vertice tra Zelensky e il presidente Putin. Potrebbe, a un certo punto, diventare un trilaterale, con il presidente” Trump, ha affermato, anticipando possibili “buone notizie nelle prossime settimane”.

Dmitriev: “Verso la pace con il dialogo”

E un’apertura sembra arrivare dalla Russia. “La pace prevarrà attraverso il dialogo”. Ha scritto così in un post su X Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin, dopo le parole di Steve Witkoff.

Su Telegram, Dmitriev ha scritto anche che Witkoff, inviato di Donald Trump, e Jared Kushner, genero del presidente americano, “stanno promuovendo in modo attivo la soluzione del conflitto ucraino e il ripristino dei rapporti tra Russia e Stati Uniti, anche in campo economico”.

Ungheria: “Bloccheremo 20esimo pacchetto sanzioni Ue”

Intanto dall’Ungheria arriva il veto a nuove sanzioni Ue. “Al Consiglio Affari Esteri di domani, l’Ue punta ad adottare il 20esimo pacchetto di sanzioni. L’Ungheria lo bloccherà”. Scrive in un post su X il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó. “Finché l’Ucraina non riprenderà il transito di petrolio verso Ungheria e Slovacchia, tramite la pipeline Druzhba, non consentiremo vadano avanti decisioni importanti per Kiev”, aggiunge.

Una linea confermata dal premier ungherese Viktor Orban. “Non resteremo con le mani in mano mentre viene chiuso l’oleodotto dell’Amicizia. Garantiremo l’approvvigionamento di carburante dell’Ungheria e adotteremo le contromisure necessarie finché le forniture non riprenderanno”, scrive su X Orban, precisando le “contromisure”, ovvero “niente forniture di gasolio dall’Ungheria all’Ucraina, rifiuto di qualsiasi prestito militare all’Ucraina, nessun sostegno per le sanzioni e no al 20esimo pacchetto di sanzioni”.

Leggi anche

Scritto da: Giornale Radio

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *


GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno: notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

AD
AD
AD