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Ucraina-Russia, l’ambasciatore di Mosca a Roma: “Tanti italiani ci sostengono”

today12 Ottobre 2026

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(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

“La maggioranza degli italiani resista alle pressioni della propaganda ufficiale. Basta consultare i ‘social’ per imbattersi in centinaia e migliaia di pubblicazioni a sostegno della Russia dei cittadini italiani“. L’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, si esprime così in un’intervista all’agenzia di stampa Tass. Il rappersentante diplomatico a Roma fornisce la sua visione sulla posizione dell’Italia – dai cittadini ai politici, dagli intellettuali agli artisti – sul conflitto in Ucraina e sul coinvolgimento dell’Europa.

“Noi sentiamo anche la voce dell’altra Italia: quella dei politici dell’opposizione, degli attivisti e della società civile, degli studiosi, dei musicisti, dei sacerdoti, dei docenti universitari, degli imprenditori, dei giornalisti, degli insegnanti, dei medici, dei blogger, degli studenti, degli operai, degli agricoltori e dei semplici cittadini. Di chi si oppone al coinvolgimento dell’Italia in una guerra contro la Russia, obiettivo a cui lavorano con zelo le teste calde di Kiev e i loro mentori di Bruxelles. Di chi non ha dimenticato come si è conclusa, a suo tempo, l’adesione di Roma alla campagna di Russia del Terzo Reich, la marcia ‘nach Osten’. Di chi comprende come il conflitto ucraino sia stato provocato dalle forze che mirano a prendersi la rivincita sulle sconfitte geopolitiche del passato”, dice Paramonov.

Naturalmente, nell’attuale epoca di transizione in cui si gettano le fondamenta di un nuovo e più giusto ordine mondiale multipolare, sottolinea l’Ambasciatore russo “auguriamo a tutti i cittadini italiani dotati di buon senso (a prescindere dalle formazioni politiche e dalle organizzazioni sociali o religiose a cui aderiscono) pieno successo nel contrastare i geopolitici oscurantisti locali, i revanscisti e i fomentatori della guerra”.

Paramonov punta il dito contro i media: “I mezzi d’informazione occidentali – e quelli italiani non fanno eccezione – sono profondamente intrisi di una russofobia radicatasi nei secoli. Su questo tema sono stati pubblicati autorevoli studi. Negli ultimi tempi, anche in Italia, si è tentato di spiegare le ragioni della recrudescenza di questo vergognoso fenomeno. Sono usciti libri e saggi dedicati alle origini della russofobia e si sono tenuti convegni e presentazioni sull’argomento”. Ad affermarlo è l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov in un’intervista all’agenzia di stampa russa ‘Tass’.

“È stata per noi una piacevole sorpresa constatare – sottolinea l’Ambasciatore – come la maggioranza degli italiani resista alle pressioni della propaganda ufficiale. Basta consultare i ‘social’ per imbattersi in centinaia e migliaia di pubblicazioni a sostegno della Russia dei cittadini italiani. Si sta facendo strada la consapevolezza che gran parte dei contenuti antirussi diffusi dai mezzi d’informazione si fonda su menzogne, falsificazioni e manipolazioni dei fatti. È curioso osservare come la maggior parte degli editorialisti politici delle testate nazionali sia composta da persone di età piuttosto avanzata, che hanno costruito la propria carriera già ai tempi dello scontro ideologico con l’Unione Sovietica“. Oggi, osserva, “continuano ad analizzare la Russia e la sua leadership ricorrendo a metodi e stereotipi del passato. Leggono prevalentemente giornali anglofoni e, spesso, neppure sanno utilizzare Internet. Non sorprende, pertanto, che, secondo gli ultimi sondaggi, oltre la metà degli italiani non creda più alle narrazioni che vengono loro imposte e non sostenga, tra l’altro, l’invio di armamenti al regime di Zelensky, il quale non fa che prolungare le sofferenze della popolazione ucraina, impedendo ormai da quattro anni di porre fine al conflitto”.

Paradossalmente, tuttavia, sottolinea l’Ambasciatore, “in Italia l’interesse per la Russia è in crescita. Il nostro Paese occupa stabilmente un posto di primo piano nell’agenda pubblica ed è proprio attorno al tema della Russia e dei rapporti con la Russia che si delinea una delle principali linee di frattura nel dibattito politico interno al Paese. Oltre alle migliaia di lettere di sostegno alla Russia e alla sua leadership che riceviamo regolarmente per posta ordinaria ed elettronica, ci rallegra particolarmente il numero crescente di richieste di informazioni su come poter visitare il nostro Paese, sui luoghi in cui sia possibile studiare la lingua russa in Italia o su come iscriversi a un’università russa. Ci vengono inoltre proposte iniziative congiunte in ambito culturale e umanitario, nonché progetti economici. Interpretiamo tutto ciò come la voce dell’Italia autentica, di quella che esisteva, esiste e continuerà a esistere indipendentemente da chi occupa gli alti uffici del potere romano. Proprio con quest’Italia, con questi italiani, ci siamo sempre sentiti a nostro agio e abbiamo trovato naturale e agevole collaborare. Ed è proprio grazie a loro che il ‘filo vitale’ delle relazioni russo-italiane ha sempre conservato un carattere amichevole e costruttivo“.

Scritto da: Giornale Radio

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