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Ucraina-Russia, Zelensky: “Putin vuole negoziare”. Ma Mosca ha risorse per la guerra fino al 2028

today8 Settembre 2026

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(Adnkronos)

Scritto da Giornale Radio

08 settembre 2026 | 00.03

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Donald Trump prova a mediare tra Ucraina e Russia per porre fine alla guerra. Volodymyr Zelensky punta sul contributo diplomatico degli Stati Uniti per spingere Mosca al tavolo dei negoziati ma non si aspetta la conclusione del conflitto prima del 2027. L’intelligence di Kiev completa il quadro delineando uno scenario che arriva fino al 2028: Mosca è economicamente molto più debole rispetto all’inizio dell’invasione, ma Vladimir Putin dispone ancora di risorse sufficienti per continuare la guerra contro l’Ucraina per altri 18-24 mesi.

Lo scenario dell’intelligence di Kiev

A definire il quadro èil capo dell’intelligence militare ucraina (Hur), Oleh Ivashchenko, in un’intervista a Ukrinform. “I principali problemi dell’economia russa sono la carenza di forza lavoro, il crescente deficit del bilancio federale e il deterioramento della situazione nel sistema bancario – ha spiegato – Allo stesso tempo, dispone ancora di risorse sufficienti per condurre la guerra contro l’Ucraina. Non escludiamo che queste risorse possano durare per tutto il 2027 e il 2028”.

Secondo Ivaschchenko, gli attacchi ucraini contro raffinerie, depositi, infrastrutture industriali e logistiche stanno contribuendo ad aggravare le difficoltà economiche di Mosca e il deficit russo, che “oggi ammonta a 82 miliardi di dollari”. Kiev punta inoltre a ostacolare la logistica russa nel Mar Nero, costringendo Mosca a ricorrere a rotte più costose per esportare cereali. “La Russia produce circa 130 milioni di tonnellate di grano all’anno. Circa 80 milioni servono per il fabbisogno interno, il resto va sui mercati esteri. E oggi questo è bloccato”, ha affermato il capo dell’Hur, sottolineando che Kiev considera tali esportazioni una fonte di risorse per l’economia e, di conseguenza, per lo sforzo bellico russo.

L’iniziativa diplomatica degli Stati Uniti mira a far calare il sipario sulla guerra prima del 2028. Gli emissari del presidente Trump – Steve Witkoff e Jared Kushner – sono reduci dalla missione del weekend: prima colloqui a Mosca con Putin, poi tappa a Kiev per il meeting con Zelensky. Washington sta valutando possibili misure di de-escalation tra Russia e Ucraina in vista dell’inverno, parallelamente alla ripresa dei negoziati per un accordo di pace più ampio, spiega Zelensky a Axios.

Zelensky: “Mosca vuole spezzarci”

“Il messaggio che ho ricevuto è che i russi sono pronti a negoziare”, ha detto Zelensky, precisando tuttavia di restare scettico alla luce delle azioni di Mosca sul campo. Secondo il presidente ucraino, tra le ipotesi discusse ci sono intese “sugli impianti energetici e sulle spedizioni di grano, sulle infrastrutture elettriche e sulle esportazioni di petrolio e gas”. L’obiettivo sarebbe trovare, prima o durante l’inverno, misure che “possano avvicinare la parti alla pace”.

Zelensky ritiene che Putin punti sull’inverno per aumentare la pressione sull’Ucraina, ma che allo stesso tempo non voglia irritare Trump. “La mia sensazione è che Putin abbia bisogno di Trump. Non vuole farlo arrabbiare“, ha affermato, aggiungendo che Mosca “pensa davvero che questo inverno possa aiutarla a spezzarci” e rendere Kiev “più disponibile a compromessi”. Da parte sua, Zelensky ha chiesto garanzie di sicurezza, sostegno economico e nuove sanzioni verso Mosca: “Putin ha bisogno di soldi. Putin vuole soldi per continuare la guerra”. “Abbiamo settembre e ottobre per trovare un modo per parlare. Senza dialogo non avremo un risultato – ha concluso – Penso che il presidente Trump possa trovare la strada per un vero avvio del processo negoziale prima del freddo inverno”.

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