IL CORSIVO

Il petrolio vola verso i 100 dollari al barile

today24 Luglio 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

La guerra tra Stati Uniti e Iran si espande, e i commercianti di petrolio sono sempre più preoccupati per la possibilità di far uscire il greggio dal Medio Oriente. Ecco perché il petrolio Brent si sta avvicinando ai 100 dollari al barile. Anche il petrolio statunitense è in rialzo, superando i 90 dollari per la prima volta dall’8 giugno. Il petrolio viene scambiato su un mercato globale e una carenza in una regione aumenta la domanda di greggio proveniente da un’altro luogo del mondo.

Gli Stati Uniti sono il fornitore di ultima istanza nel corso della guerra con l’Iran, rifornendo l’Europa di carburante per aerei e l’Australia e l’Asia di gasolio. Ciò ha mantenuto un livello minimo sotto i prezzi del petrolio greggio statunitense, ma ha fatto salire ulteriormente i prezzi della benzina e del gasolio negli Stati Uniti. Poiché le raffinerie producono più carburante per aerei e gasolio per i mercati esteri, la produzione di benzina è diminuita.

La guerra tra Stati Uniti e Iran non ha sbocchi diplomatici

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha descritto la politica del Presidente Donald Trump nei confronti dell’Iran come “testa per occhio”, dopo che il massimo diplomatico iraniano Abbas Araghchi aveva definito la dottrina di difesa del Paese “occhio per occhio”. Trump ha affermato che gli Stati Uniti distruggeranno un ponte o una centrale elettrica ogni volta che l’Iran prenderà di mira una nave nello Stretto di Hormuz.

L’Iran ha lanciato quattro missili verso la Giordania , tre dei quali sono stati intercettati. L’assenza di un nuovo canale diplomatico in grado di ridisegnare il memorandum d’intesa dello scorso giugno potrà solo allargare il conflitto, coinvolgendo sempre più i paesi del Golfo alleati degli Stati Uniti.

In sintesi

  • Il Brent si avvicina ai 100 dollari al barile per i timori legati all’espansione del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
  • Il greggio statunitense supera i 90 dollari, mentre aumentano i prezzi di benzina e gasolio negli Stati Uniti.
  • Gli Stati Uniti rafforzano il ruolo di fornitore energetico verso Europa, Australia e Asia, con un impatto sulla disponibilità di carburanti sul mercato interno.
  • Lo stallo diplomatico tra Washington e Teheran alimenta il rischio di un allargamento del conflitto e di nuove tensioni nello Stretto di Hormuz.

FAQ

Perché il prezzo del petrolio sta aumentando?
Per le preoccupazioni che la guerra tra Stati Uniti e Iran possa compromettere i flussi di greggio dal Medio Oriente, riducendo l’offerta globale.

Quali potrebbero essere le conseguenze del conflitto?
Un ulteriore aumento dei prezzi dell’energia e un possibile coinvolgimento di altri Paesi del Golfo, con effetti sui mercati internazionali.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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