IL CORSIVO

In Germania, l’avanzata di Afd mette in crisi i vecchi partiti

today8 Settembre 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

In Germania, la scossa al sistema dei partiti tradizionali sceglie il suo epicentro in una piccola regione, la Sassonia – Anhalt, dove risiede solo il 3% della popolazione tedesca che però si sente quanto di più lontana dalle alchimie politiche del potere centrale di Berlino.

La vittoria di Afd non nasce oggi, ma è il frutto del lungo cammino del suo leader locale Ulrich Siegmund che, in cinque anni, raddoppia i consensi raggiungendo il 44%, e batte ogni pronostico. Alla fine, la maggioranza degli elettori del Land vota l’ultradestra, la Cdu precipita di venti punti, al 17,2%, la Spd è ridotta ai minimi storici.

Un duro colpo all’Unione Europea

La crisi della cancelleria Merz all’indomani del trionfo dell’Afd in Sassonia-Anhalt potrebbe portare conseguenze anche in Europa. «Nelle prossime settimane si potrebbe aprire il problema Merz», è l’allerta che si è diramata nelle Istituzioni europee e nei principali governi dell’Unione. Perché la vittoria dell’Afd in Sassonia colpisce in primo luogo la cancelleria tedesca e il partito del Cancelliere, la Cdu, di conseguenza il Ppe, la principale formazione politica del Parlamento europeo.

Merz è deciso a proseguire il suo mandato, ma non può fare finta di niente, perché la responsabilità della sconfitta e essenzialmente sua: una leadership debolissima, una scarsa capacità di mettere in campo riforme sociali ed economiche condivise, la subalternità rispetto ai dettami di Bruxelles sul conflitto tra Russia e Ucraina, la corsa al riarmo, e più in generale politiche non chiare sul fronte della sicurezza e immigrazione. La sensazioni è che, senza una risposta politica forte, il peggio sia inevitabile.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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