IL CORSIVO

Legge elettorale, poteri del parlamento, ruolo del Capo dello Stato

today20 Luglio 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

La legge elettorale che il Governo si accinge ad approvare, da provvedimento ordinario si è trasformato nei fatti in una riforma dei cromosomi fondamentali dei sistemi di pesi e contrappesi che sostiene l’architrave delle istituzioni del nostro paese. 8ntroduce il premierato, rende meno forte il ruolo del parlamento con il premio di maggioranza dove chi vince prende tutto e depotenzia il Capo dello Stato. Una legge truffa, per altro incompleta nel progetto iniziale del Governo, perché priva delle preferenze.

I dubbi dei costituzionalisti

Almeno 160 tra i più importanti costituzionalisti e decine di esperti di riforme istituzionali esprimono dubbi sull’intero impianto della legge. In primis il testo in esame stravolga gli equilibri democratici e la stessa Costituzione italiana. Sono pronti i ricorsi in decine di tribunali, con l’obiettivo di sollevare questioni di legittimità costituzionale e far intervenire la Consulta.

Alcuni esperti che sostengono l’iniziativa stanno valutando di interpellare la Corte europea dei diritti umani (CEDU), contestando la compressione del diritto di voto del singolo elettore. Il dibattito sulla legittimità del testo non finirà con l’approvazione finale della legge, al netto della coda di polemiche tra maggioranza e opposizione, e tea i vari partiti della coalizione che sostiene la premier Giorgia Meloni.

In sintesi

  • Il provvedimento sulla legge elettorale viene descritto come una riforma che inciderebbe sugli equilibri istituzionali, introducendo il premierato.
  • Secondo il testo, il premio di maggioranza ridurrebbe il ruolo del Parlamento e indebolirebbe quello del Capo dello Stato.
  • Circa 160 costituzionalisti ed esperti di riforme istituzionali esprimono dubbi sulla compatibilità della riforma con la Costituzione.
  • Sono annunciati possibili ricorsi ai tribunali e alla Corte costituzionale; alcuni esperti valutano anche un ricorso alla CEDU sul diritto di voto.

FAQ

1. Quali sono le principali critiche alla riforma?
Secondo il testo, la riforma altererebbe gli equilibri tra Governo, Parlamento e Capo dello Stato e potrebbe comprimere la rappresentanza democratica.

2. Cosa potrebbe accadere dopo l’approvazione della legge?
Il dibattito potrebbe proseguire nelle aule giudiziarie, con ricorsi alla Corte costituzionale e, in alcuni casi, con l’ipotesi di un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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