Il Corsivo

Sorprendente Venezia

today27 Maggio 2026

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Scritto da Ferruccio Bovio

La realtà era, quindi, molto diversa da come il Campo Largo (e certi sondaggi compiacenti) l’avevano descritta. La realtà era anche assai lontana da quella sorta di rassegnazione al peggio che, a scopo precauzionale, aveva tenuto lontana Giorgia Meloni dal palco elettorale di Piazza San Marco. La realtà era stata talmente travisata che, alla diffusione dei primi exit poll, siamo rimasti davvero increduli, perché le proporzioni della vittoria del centro destra sono subito risultate enormi e, dunque, anche assolutamente incuranti dei guai giudiziari dell’ex sindaco Luigi Brugnaro, di tutte le polemiche che avevano trasformato in una questione di vita o di morte la permanenza o meno della “bacchetta nera” di Beatrice Venezi alla direzione musicale del Teatro la Fenice e pure dei plateali scontri “fratricidi” avvenuti, tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli ed il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, in merito alla presenza della Russia alla 61esima edizione della prestigiosa Manifestazione artistica. Ed in particolare, proprio questa marcata incomprensione tra i due esponenti dell’intellettualità di destra era stata, da più parti, percepita come il sintomo di una crisi di nervi che aveva ormai iniziato a logorare la maggioranza di Governo, dopo la sconfitta subita nel referendum del marzo scorso.

Viene, pertanto, a questo punto da chiedersi come sia stato possibile che dirigenti politici – magari non eccelsi, ma comunque almeno di media capacità – non abbiano compreso in tempo che, in Laguna, covavano umori ben diversi da quelli che venivano, così trionfalmente, dati per scontati. E soprattutto, risulta anche difficile spiegarsi come anche i media – forse per mancanza di autentico interesse o forse perché più che altro orientati a salire direttamente sul carro dell’ipotizzato vincitore – si siano adagiati a preannunciare, quasi per forza di inerzia, un esito elettorale che era, invece, tutt’altro che scontato. Magari se qualche curioso si fosse preso la briga di andare un po’ a controllare chi fosse davvero questo Simone Venturini – che oggi può indossare, a pieno titolo, la fascia tricolore – si sarebbe imbattuto in un personaggio che conosceva profondamente la sua Città e che da questa era anche particolarmente stimato. Ed oggi, probabilmente, certi risvegli sarebbero stati assai meno traumatici…Ci rendiamo bene conto di come il momento di gravi incertezze che stiamo attraversando a livello globale, possa talvolta anche favorire una certa tendenza al rifugiarsi in qualche forma di opportunismo rassicurante: tuttavia, per una lettura corretta di quello che succede intorno a noi, servirebbero atteggiamenti analitici molto meno accondiscendenti .

Scritto da: Ferruccio Bovio


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