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80 Anni di Repubblica: arriveremo a 100? Il Paese reale che la politica sottovaluta

today2 Giugno 2026

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Scritto da Redazione Giornale Radio

Oggi l’Italia celebra il suo 2 giugno, un traguardo storico e solenne: ottant’anni di Repubblica. Eppure, l’atmosfera che si respira fuori dai palazzi romani è tutt’altro che festosa. Ci avviciniamo a grandi passi agli ultimi mesi di legislatura. Nei corridoi del potere il dibattito è tutto autoreferenziale: c’è chi evoca lo spettro del voto anticipato e chi difende il percorso fino al termine naturale. A decidere, come sempre, saranno i calcoli e i destini dei leader di partito. Ma in questo risiko politico, c’è una voce che manca drammaticamente all’appello: quella degli italiani.

Mentre la stampa e i talk-show si riempiono di grafici economici e percentuali, con la maggioranza che rivendica successi e l’opposizione che ne denuncia i fallimenti, il Paese reale fa i conti con un’altra matematica. È la matematica della sopravvivenza quotidiana. I dati che contano davvero nelle case delle persone sono i rincari delle bollette, la benzina che vola alle stelle, il costo dei beni alimentari che letteralmente brucia i salari mensili, lasciando le famiglie senza ossigeno per pagare affitti e spese per i figli. A questo si aggiunge una percezione di insicurezza sempre più diffusa nelle nostre città e l’angoscia per i venti di guerra che soffiano ovunque, accompagnati da un dibattito incompreso sull’aumento delle spese militari.

Di fronte a un panorama politico incerto, molti cittadini, non sapendo più chi scegliere, potrebbero decidere di non scegliere affatto, rassegnandosi all’idea di rimettersi per l’ennesima volta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a un futuro, inevitabile: governo di tecnici. E l’astensionismo avanza.

A destra si torna a ridiscutere di legge elettorale, blindando le liste e chiudendo la porta alle preferenze dirette. Dall’altro lato della barricata, a sinistra, lo spettacolo non è migliore. Invece di fare fronte comune e costruire un’alternativa solida, ci si divide sulla leadership. In questo vuoto di rappresentanza e di risposte concrete, non stupisce affatto che figure come Vannacci continuino a salire nei consensi.

La classe politica farebbe bene a non sottovalutare questo silenzio e malessere della popolazione. Dove si pensa di arrivare continuando così? Se c’è un suggerimento da dare ai nostri politici in occasione degli 80 anni della Repubblica per arrivare ai 100, è uno solo: via i tatticismi e si risolvano i problemi reali del Paese.

 

A cura di Marco Trombetta

Scritto da: Redazione Giornale Radio


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