L'APERTURA DI GIORNALE RADIO

Balzo dell’inflazione, secondo Istat: 4,2% a settembre

today1 Ottobre 2026

Sfondo
share close
Scritto da Daniele Biacchessi

A settembre, i prezzi accelerano del 4,2% su base annua, dal 3,3% di agosto, e dello 0,7% su base mensile. L’inflazione, sottolinea l’Istat, resta influenzata dalla crescita dei prezzi dei beni energetici, che passano da +17,1% a +22,3%. Il caro energia travolge anche il paniere di beni alimentari e della cura della casa e delle persone, che vola da +0,9% a +1,7%.

Crescono anche i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto, che passano da +4,3% a +5,3%. L’aumento repentino dei valori dei beni di consumo proietta al rialzo anche l’inflazione acquisita, la crescita media che si avrebbe se i prezzi rimanessero stabili nella restante parte dell’anno, che sale a +3,1% per l’indice generale.

Consumatori e imprese preoccupati

Sempre a settembre, il clima di fiducia dei consumatori passa da 94,5 a 91,2, e l’indicatore composito della fiducia delle imprese diminuisce da 97,0 a 95,9. Si tratta del primo calo dopo tre mesi consecutivi di crescita. Solo nella manifattura la fiducia migliora (l’indice sale da 90,2 a 91,9), mentre nei servizi e nelle costruzioni l’indice sprofonda verso il basso: nei servizi di mercato cala da 99,4 a 96,9 e nel commercio al dettaglio scende da 106,5 a 104,5, nelle costruzioni arretra da 102,8 a 97,5.

Per i consumatori, la diminuzione è attenuata da alcuni cambiamenti nell’organizzazione della rete di rilevazione. Al netto di queste modifiche, l’Istat rileva una moderata riduzione della fiducia complessiva, mentre il clima economico registra una diminuzione leggermente più marcata.

Calano i prezzi dei carburanti dopo gli sconti applicati da alcune compagnie petrolifere

Eni, Ip e Q8 hanno annunciato o già messo in atto le riduzioni dei prezzi e gli altri non hanno ancora preso analoghe decisioni. Secondo i dati diffusi dal Mimit, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è in calo a 2,111 euro al litro per la benzina e a 2,316 per il gasolio.

Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,138 euro al litro per la benzina e 2,345 per il gasolio. “La decisione di Eni, Ip e Q8 di applicare un “price cap”, progressivamente esteso ai propri punti vendita, sta determinando un divario consistente rispetto agli altri impianti: nei distributori interessati, il prezzo praticato è di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio”, afferma il Mimit.

Scritto da: Daniele Biacchessi


GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno: notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

Seguici su

AD
AD
AD