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La cenere dell’Etna ha raggiunto anche Malta e Libia

today13 Agosto 2026

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Scritto da Ferruccio Bovio

La SAC (Società di gestione dell’Aeroporto di Catania) ha comunicato l’estensione della chiusura del settore B3 dello scalo siciliano, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna.

Pertanto, sono stati sospesi tutti gli arrivi e tutte le partenze, fino alle ore 16 di oggi, giovedì 13 agosto.
La presenza e la dispersione di cenere vulcanica – portata in alta quota dai venti – ha, infatti, obbligato le autorità aeroportuali a ridurre notevolmente la normale operatività del “Fontanarossa – Vincenzo Bellini”.

Di conseguenza, i passeggeri che dovrebbero viaggiare nelle prossime ore sono stati invitati a non recarsi in aeroporto, se non dopo aver verificato lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea di riferimento.

Secondo calcoli effettuati da organizzazioni delle PMI del commercio e del turismo, nei primi quattro giorni di grave emergenza vulcanica – che hanno rallentato pesantemente i traffici nell’aeroporto catanese – i danni stimati oscillerebbero tra i 12,8 ed i 24 milioni di euro, in quanto a mancata spesa turistica.
E si tratta di dati che inducono, inevitabilmente, a pensare che queste emissioni di cenere non possano più essere considerate alla stregua di fenomeni imprevedibili per uno scalo che, tra l’altro, annualmente, movimenta dodici milioni e trecentomila passeggeri .
In relazione all’emergenza attuale, si calcola che – a far data dall’8 agosto – siano 700 i voli che sono stati cancellati oppure deviati verso altri aeroporti, dando così luogo ad una situazione che finisce per penalizzare non solo i viaggiatori,
ma anche tutto il sistema turistico: dal comparto ricettivo alla ristorazione, dai trasporti al commercio.

A commentare questo imbarazzante stato di cose, è intervenuto il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, secondo il quale “quanto sta accadendo negli aeroporti di Catania e Comiso….ripropone un problema che la Sicilia conosce da tempo”. A suo giudizio, infatti, “non è il vulcano ad essere fuori posto, ma è l’aeroporto”.
Intanto, la nube di cenere etnea si è spostata anche verso Sud e Sud-ovest, arrivando pure a Malta e in Libia.

Scritto da: Ferruccio Bovio


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