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Meloni alle Camere: accordo tra Stati Uniti e Russia legittima Putin

today15 Ottobre 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

Giorgia Meloni affronta le Camere a poche ore dall’inizio di un complicato Consiglio d’Europa dove saranno discussi temi cruciali come energia, armi a Kiev, e nelle ore in cui si attende la risposta europea sulla richiesta di scostamento del debito del Governo italiano. “L’intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump è una scelta che considero molto rischiosa”, ha detto Meloni, spiegando che “l’impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina”. Secondo la premier sui problemi energetici serve una risposta coordinata. “La questione che oggi pesa più di tutto sulla nostra economia e sulla competitività delle imprese è il costo dell’energia e nessuno può rispondere efficacemente da solo, per questo serve una risposta rapida”, sostiene la Presidente del Consiglio.

Meloni: “Fondi per la difesa non sottratti agli ospedali”

Giorgia Meloni si è soffermata sulle questioni delle spese militari. “Abbiamo scelto di non usare tutto il margine di risorse aggiuntive per le spese per la difesa ma non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola, chi racconta che più sicurezza vuol dire meno ospedali e risorse sottratte al welfare da un governo di guerrafondai mente sapendo di farlo”, dichiara la presidente del Consiglio.

Il nodo del bilancio Ue

“La presidenza irlandese e le istituzioni europee hanno indicato l’obiettivo di arrivare a un accordo entro la fine dell’anno. Noi non siamo contrari per principio ma non firmeremo un accordo non vantaggioso per rispettare una data. Noi firmeremo un accordo solo quando sarà giusto per l’Italia”, dice Meloni, ribadendo che “l’Italia non accetterà un bilancio che ridimensioni la Politica agricola comune, la Pesca e la Coesione”, componente “essenziale dell’autonomia strategica europea”.

Le opposizioni vanno in ordine spazio

Sono sette le risoluzioni presentate in Senato in occasione delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo. Due i documenti unitari depositati dalla maggioranza, uno dei quali, specifico sull’Ucraina, è stato presentato a integrazione del documento principale. Le opposizioni vanno in ordine sparso e ciò che divide resta il tema delle armi all’Ucraina.

Il Movimento 5 stelle con la risoluzione presentata al Senato impegna il governo “a promuovere un radicale mutamento del protagonismo politico e diplomatico dell’Unione europea”. La risposta del Pd a Giuseppe Conte sull’invio di armi a Kiev arriva da un documento separato. “L’Italia e l’Europa devono continuare a sostenere l’Ucraina, non solo sul piano umanitario, economico e militare come hanno fatto finora, ma anche sul piano politico e diplomatico, reiterando la richiesta di veri colloqui di pace”.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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