insert_link Il Corsivo Non tutto il male viene per nuocere Ci sembra che, per quanto riguarda le vicende della politica italiana, il fatto più rilevante di questa settimana sia stato il sostanziale “ben servito” che il bizzoso presidente americano, Donald Trump, ha dato alla nostra premier Giorgia Meloni, la quale si era forse un po’ troppo a lungo, incautamente, cullata nell’illusione di poter contare su un rapporto se non di amicizia, almeno di vicinanza politica con un signore che, invece, ha già ampiamente dimostrato di saper essere solidale solamente con today17 Aprile 2026
insert_link Il Corsivo I democratici chiedono l’impeachment del capo del Pentagono Hegseth I democratici della Camera presentano cinque articoli di impeachment contro il segretario alla Difesa Pete Hegseth. Lo accusano di fatti gravi, da far tremare i polsi di qualsiasi leader, lo accusano di abuso di potere, crimini di guerra e altri gravi illeciti. La richiesta non ha alcuna possibilità di essere approvata in questo Congresso, i numeri non ci sono, ma per i dem è un segnale forte: hanno individuato in Hegseth un bersaglio per sferrare l'assalto politico contro Donald Trump. today16 Aprile 2026
insert_link Il Corsivo Tra il Papa e l’amministrazione Trump le distanze restano incolmabili Il vicepresidente degli Stati Uniti, il cattolico Vance, rilancia le critiche formulate dal presidente Trump nei confronti di papa Leone XIV, sostenendo che il Vaticano dovrebbe “attenersi alle questioni morali”. Senza mai nominare Trump, il Pontefice, in viaggio in Africa, ha inviato un messaggio ai partecipanti alla sessione plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, che si svolge in Vaticano in questi giorni. "La democrazia, rimane sana solo quando è radicata nella legge morale e in una vera visione della today15 Aprile 2026
insert_link Il Corsivo La sconfitta di Orban, la lezione al popolo Maga, la nuova Ungheria europea La caduta di Orbán in Ungheria rappresenta una perdita per la politica in stile MAGA e un monito sul fatto che persino un sistema sviluppato intorno al concetto di "democrazia illiberale" ha i suoi limiti. Il presidente americano Trump e il vicepresidente JD Vance hanno investito credibilità personale e capitale politico per sostenere Orban, arrivando persino a inviare Vance a fare campagna elettorale per l'ex premier ungherese negli ultimi giorni delle elezioni. Il risultato rappresenta una battuta d'arresto per la today14 Aprile 2026
insert_link Il Corsivo Falliscono i negoziati di Islamabad. Stati Uniti e Iran restano sulle loro posizioni, la guerra va avanti In molti erano consapevoli che la trattativa di Islamabad tra Stati Uniti e Iran, promossa dal Pakistan, e dalla Cina rimasta nell'ombra, era una disperata mossa diplomatica per avvicinare la fine della guerra attraverso un cessate il fuoco duraturo. I temi rimasti inesplorati sul tavolo dei negoziati erano troppi, tanto che su dieci punti elencati dai pakistani nessuno aveva trovato almeno un vago punto d'incontro. Così Stati Uniti e Iran restano sulle loro posizioni iniziali, Netanyahu alleato di Trump continua today13 Aprile 2026
insert_link 2 Il Corsivo Domenica si vota in Ungheria Domenica prossima gli elettori ungheresi saranno chiamati a votare per definire il futuro politico del loro Paese. Apparentemente, dovrebbe trattarsi di un avvenimento di scarsa rilevanza internazionale, dal momento che stiamo, pur sempre, parlando di una Nazione che, con i suoi neanche dieci milioni di abitanti, rappresenta all’incirca soltanto il 2% dell’intera popolazione europea. Tuttavia, quella che si concluderà fra tre giorni, sarà, invece, una sfida di assoluta importanza, dal momento che l’Ungheria - per tutta la durata dell’era Orban today10 Aprile 2026 2
insert_link Il Corsivo La tregua fragile tra Stati Uniti, Israele e Iran La tregua fragile tra Stati Uniti, Israele e Iran Negli ultimi giorni ore abbiamo assistito impotenti ad una escalation senza precedenti del conflitto tra Trump, Netanyahu e il regime teocratico iraniano. Siamo passati dalle durissime minacce del presidente americano (“Stanotte un'intera civiltà morirà”), all'annuncio di Trump di aver accettato una tregua di due settimane, ma a una condizione: “Teheran deve riaprire lo Stretto di Hormuz”. Inizialmente si era dimostrata positiva la risposta dell’Iran, sotto la pressione dei mediatori pakistani, e today9 Aprile 2026
insert_link Il Corsivo Domani la premier Meloni affronta il Parlamento dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia Dopo oltre due settimane dalla sconfitta al referendum sulla giustizia, Giorgia Meloni si presenta in Parlamento per delineare le nuove strategie del suo Governo. Nel frattempo ha deciso l'allontanamento del sottosegretario Delmastro, travolto dall'inchiesta sui suoi contatti con la famiglia mafiosa dei Carroccia, il siluramento del capo Gabinetto del ministero di Grazia e Giustizia Bartolozzi, lasciando però al suo posto il ministro Nordio, uno dei principali responsabili della debacle referendaria. E ancora ha cacciato dal dicastero del Turismo l'ex amica today8 Aprile 2026
insert_link Il Corsivo Borse europee. Bruciati 1100 miliardi a causa della guerra contro l’Iran Il conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran provoca uno scossone nelle borse europee, ancora peggiore della crisi finanziaria del 2022. In Europa, l'indice Stoxx 600, che raggruppa le principali società quotate, è calato del 6%, bruciando in poco tempo mandando oltre 1.100 miliardi di capitalizzazione. In particolare, il mancato accordo tra Stati Uniti e Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz, il principale snodo per il transito delle materie prime, avranno un impatto sull'utile per azione, l'indicatore today7 Aprile 2026