IL CORSIVO

Volano gli stracci tra maggioranza e opposizione durante le comunicazioni di Meloni sul Consiglio d’Europa

today12 Giugno 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

C’è un clima politico da campagna elettorale, con accuse e insulti anche pesanti. E lo si è capito ieri alla Camera durante le comunicazioni della premier Giorgia Meloni sulla posizione da tenere nel Consiglio d’Europa sui molti dossier aperti: flessibilità, caro energia, guerre in Iran e Ucraina,, e molto altro ancora. In politica estera, l’Italia, secondo Meloni, è a fianco dell’Ucraina e chiede maggiori pressioni contro Mosca, è favorevole alle sanzioni contro Ben Gvir e i coloni israeliani protagonisti del massacro contro la popolazione palestinese, condanna gli attacchi di Netanyahu contro la missione Unifil in Libano, ribadisce che il nostro paese non è parte del conflitto contro l’Iran e non intende diventarlo.

Sulla difesa Meloni dice di essere pronta ad assumersi le responsabilità: al prossimo vertice Nato, l’Italia si presenterà con il 2,8% del Pil investito in difesa e sicurezza. Sul fronte energetico, la premier rilancia il nucleare e le rinnovabili, e l’investimento di 14 miliardi in tre anni per mitigare i rincari. Meloni annuncia di voler definire con l’Ue le misure finanziabili con la flessibilità

Meloni attacca Vannacci, il M5s a muso duro contro la premier

Meloni attacca Vannacci: “Per sei volte avete votato la fiducia contro il governo, per mandare a casa questo governo”. Fratelli d’Italia e i leghisti lasciano l’aula quando prende la parola per la dichiarazione di voto Laura Ravetto di Futuro nazionale. Si alza il tiro quando il capogruppo in Commissione esteri del M5s Silvestri afferma che “con Trump e Netanyahu la premier ha semplicemente indossato delle ginocchiere”.

Fratelli d’Italia chiede un’istruttoria, Bignami la sospensione di Silvestri, e Meloni si rivolge ai pentastellati: “quello che voi non riuscite ad accettare è che c’è una donna che è arrivata dove è arrivata senza mai indossare delle ginocchiere, senza favoritismi e senza scorciatoie “. In Senato tutto fila dritto come da copione ma lo scontro che preannuncia l’avvio di una campagna elettorale infuocata lo si è avvertito in vari momenti del dibattito parlamentare. L’immagine che l’Italia offre all’Europa è quella di un paese diviso su tutto.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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