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Caso Roggero, la Lega chiede la grazia. Ottaviani scuote la giustizia: “Siamo sicuri che non ci sia stata una menomazione della lucidità?”

today17 Luglio 2026

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Caso Roggero, la Lega chiede la grazia. Ottaviani scuote la giustizia: “Siamo sicuri che non ci sia stata una menomazione della lucidità?”

Il caso del gioielliere Roggero ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza e sui limiti della difesa personale nel nostro Paese. Non si tratta soltanto di articoli e commi, ma del diritto di ogni cittadino a vivere senza il terrore di essere assalito nella propria attività o nella propria abitazione. «Poco conta o poco rileva verificare se poi quelle armi sparano al poligono di tiro oppure sono armi giocattolo che magari possono indurre comunque il soggetto verso cui sono puntate una paura che si può tradurre anche in un malore improvviso», ha spiegato Nicola Ottaviani, deputato della Lega. Le sue riflessioni sono emerse durante Il Timone delle 13 con Paolo Sergio, in onda su Giornale Radio.

Oltre la fredda interpretazione della norma

Sotto il profilo strettamente tecnico, la sentenza che ha condannato il gioielliere può essere considerata corretta, poiché Roggero ha inseguito i rapinatori fuori dall’esercizio commerciale, uscendo dal perimetro della legittima difesa. Tuttavia, secondo Ottaviani, la legge non può ignorare il vissuto di chi subisce una violenza. «È chiaro che sotto il punto di vista strettamente legale noi possiamo parlare di una sentenza che è legale, quindi che è giusta, che ha interpretato correttamente quello che è il profilo dell’assenza di scriminante», ammette il deputato, riferendosi alla mancata applicazione della causa di non punibilità. Il punto centrale, però, è comprendere se l’azione sia stata dettata da una piena capacità di intendere e di volere. «Siamo sicuri che non ci sia stata una menomazione, sotto il punto di vista anche giuridico, della lucidità di questo cristiano, della lucidità di reagire e di capire quello che stava facendo?» domanda Ottaviani.

Lo shock accumulato dopo anni di violenze

La posizione della Lega si fonda sulla sofferenza psicologica accumulata dal gioielliere nel corso del tempo, un trauma che, secondo Ottaviani, non può essere ridotto al singolo episodio. «È sicuro che non ci siano menomazioni di carattere psicologico causate nel corso degli anni, nel corso delle settimane, da una serie di rapine subite da questo sventurato?» incalza il deputato. Nel momento in cui la rapina ha coinvolto direttamente la moglie e la figlia del gioielliere, potrebbe essere subentrato uno stato di shock capace di alterarne la lucidità. A sostegno di questa tesi, Ottaviani richiama la sentenza Raso del 2005, pronunciata dalle Sezioni Unite, che impone al giudice di valutare l’eventuale presenza di disturbi temporanei capaci di ridurre in modo significativo la capacità di intendere e di volere.

La grazia come strumento di giustizia sostanziale

Per colmare la distanza tra la verità processuale e la realtà concreta dei fatti, la Lega ha scelto di rivolgersi al Quirinale. La richiesta di grazia per Roggero, secondo Ottaviani, non deve essere interpretata come un attacco alla magistratura né come un ulteriore grado di giudizio. «Abbiamo chiesto al capo dello Stato di intervenire con la grazia, che non è il quarto grado di giudizio», precisa, definendola piuttosto un «rimedio paraprocessuale, extraprocessuale». L’obiettivo sarebbe armonizzare l’applicazione della norma con il sentire della società civile quando una decisione, pur formalmente corretta, produce un esito percepito come profondamente ingiusto. «Si tratta di adeguare quella che è l’esigenza di vita della società civile a quella che è una carenza o una diversità normativa che rimane tale perché dura lex», conclude il deputato.

Verso un nuovo principio di tutela per le vittime

Il dibattito si estende anche alle recenti proposte del governo in materia di sicurezza, con l’obiettivo di impedire che chi commette un reato possa trasformarsi in una vittima economica. Ottaviani sostiene le novità introdotte dal Decreto Sicurezza, che mirano a escludere il risarcimento per chi viene ferito mentre sta commettendo un reato. «La parte offesa ha diritto a difendersi e quella difesa, se comporta anche un pregiudizio psicofisico per l’assalitore, non può essere trattata con un risarcimento come dovrebbe essere trattata invece la vera parte offesa», dichiara. Per il deputato si tratta di superare l’equiparazione tra assalitore e assalito e di riaffermare un principio di tutela per chi subisce un’aggressione.

In sintesi

  • Nicola Ottaviani sostiene che Roggero possa aver agito in uno stato di shock causato dalle rapine subite nel corso degli anni.
  • La Lega ha chiesto la grazia al capo dello Stato come strumento di giustizia sostanziale.
  • Ottaviani richiama la sentenza Raso del 2005 sul valore giuridico dei disturbi psicologici temporanei.
  • Il deputato sostiene le norme che escludono il risarcimento per chi rimane ferito mentre sta commettendo un reato.

FAQ

Perché Ottaviani parla di menomazione della lucidità?

Perché ritiene che le ripetute rapine subite da Roggero possano aver provocato uno stato psicologico temporaneo capace di compromettere la sua lucidità e la capacità di comprendere pienamente le proprie azioni.

La grazia può essere considerata un quarto grado di giudizio?

No. Secondo Ottaviani, la grazia è un rimedio extraprocessuale previsto dall’ordinamento e non rappresenta una nuova valutazione giudiziaria del processo.

 


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