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Pirlo CT, Pina Picierno: “Rubli sporchi di sangue, non può essere il volto dell’Italia nel mondo”

today28 Luglio 2026

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Pirlo CT, Pina Picierno: “Rubli sporchi di sangue, non può essere il volto dell’Italia nel mondo”

Il dibattito sul futuro della panchina azzurra supera i confini del calcio e diventa terreno di confronto etico e geopolitico. Al centro della polemica c’è Andrea Pirlo, la cui attività come ambasciatore di un’agenzia russa di gioco d’azzardo solleva dubbi sulla sua possibile nomina a Commissario Tecnico della Nazionale. Durante Il Timone delle 20 con Francesco Massardo su Giornale Radio, la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno ha definito la vicenda una «gigantesca questione morale e di opportunità».

Il Commissario Tecnico come volto dell’Italia

Secondo Pina Picierno, il ruolo di allenatore della Nazionale italiana non può essere considerato una semplice occupazione privata.

«Il CT della nazionale italiana è il volto della nostra nazionale nel mondo», afferma la vicepresidente del Parlamento europeo.

Chi occupa quella posizione, secondo Picierno, non rappresenta soltanto una squadra di calcio, ma l’intero Paese e i valori che l’Italia intende mostrare sulla scena internazionale.

Per questo motivo, la scelta del Commissario Tecnico dovrebbe rispondere anche a criteri di integrità, opportunità e responsabilità pubblica.

I legami con l’agenzia russa di scommesse

Il principale elemento contestato riguarda il rapporto tra Andrea Pirlo e l’agenzia russa di gioco d’azzardo indicata nel corso dell’intervista.

Picierno sostiene che si tratti di «una società legata a un oligarca russo che intrattiene rapporti diretti con il Cremlino» e richiama anche presunte attività nel settore delle scommesse clandestine.

Secondo l’eurodeputata, questo legame sarebbe incompatibile con l’immagine che la Federazione italiana dovrebbe promuovere attraverso il proprio Commissario Tecnico.

Le apparizioni di Pirlo in Russia durante la guerra

La critica di Picierno riguarda anche la tempistica delle più recenti attività promozionali svolte dall’ex centrocampista in territorio russo.

«Lui è stato in Russia l’ultima volta nel maggio scorso a firmare autografi e palloni, nel mentre piovevano bombe che ammazzavano bambini e donne in Ucraina proprio nello stesso giorno, nello stesso momento», dichiara.

Per la vicepresidente del Parlamento europeo, queste apparizioni assumono un significato politico e morale che non può essere separato dalla guerra in Ucraina.

Picierno contrappone questa scelta all’atteggiamento di altri protagonisti del calcio internazionale che hanno preso posizione pubblicamente contro l’aggressione russa.

“Rubli sporchi di sangue” e responsabilità morale

Secondo Picierno, la questione non riguarda soltanto la libertà di un privato di accettare un incarico commerciale, ma il messaggio trasmesso da chi aspira a rappresentare l’Italia.

«L’Italia sta dalla parte del diritto internazionale», ribadisce.

La vicepresidente conclude il proprio ragionamento con un’accusa particolarmente dura: «Accettare dei rubli sporchi di sangue in cambio della propria faccia non è esattamente un bellissimo esempio».

Lo sport, nella sua visione, dovrebbe incarnare valori come correttezza, fair play e rispetto delle regole, principi che rischiano di essere compromessi da rapporti economici con realtà vicine a regimi autoritari.

La differenza tra Russia e Israele

Nel corso dell’intervista, Picierno affronta anche il confronto tra diversi scenari internazionali e tra le responsabilità dei rispettivi leader.

Pur definendo Benjamin Netanyahu un «criminale di guerra» al pari di Vladimir Putin, la vicepresidente individua una differenza sostanziale tra Israele e Russia.

In Israele, secondo Picierno, continuano a esistere una stampa libera, opposizioni politiche attive e manifestazioni pubbliche contro il governo.

La Russia viene invece descritta come un regime nel quale gli oppositori vengono eliminati e la libertà d’informazione è stata progressivamente soffocata.

Le critiche a Vannacci

Picierno rivolge infine le proprie critiche anche al generale Roberto Vannacci, accusandolo di riproporre argomenti e interpretazioni vicini alla propaganda del Cremlino.

Secondo l’eurodeputata, la discussione sul possibile futuro di Pirlo in Nazionale non può essere ridotta a una semplice polemica sportiva, perché riguarda il posizionamento internazionale dell’Italia e il rispetto dei valori democratici.

Una questione di opportunità per la FIGC

Nella lettura proposta da Picierno, la FIGC dovrebbe valutare non soltanto le competenze tecniche di un possibile Commissario Tecnico, ma anche il profilo pubblico e le relazioni commerciali della persona scelta.

Il nodo centrale è stabilire se chi rappresenta la Nazionale possa contemporaneamente prestare il proprio volto a realtà economiche collegate a un sistema politico accusato di violare il diritto internazionale.

In sintesi

  • Pina Picierno contesta l’ipotesi di Andrea Pirlo come Commissario Tecnico della Nazionale per il suo ruolo di ambasciatore di un’agenzia russa di scommesse.
  • Secondo la vicepresidente del Parlamento europeo, il CT rappresenta l’Italia nel mondo e deve rispondere anche a criteri morali e di opportunità.
  • Picierno definisce i compensi provenienti dalla Russia «rubli sporchi di sangue», richiamando le attività promozionali svolte da Pirlo durante la guerra in Ucraina.
  • L’eurodeputata distingue Israele, dove esistono ancora stampa libera e opposizione, dalla Russia di Putin, descritta come un regime che elimina i dissidenti.
  • Picierno accusa anche Roberto Vannacci di riproporre tesi vicine alla propaganda del Cremlino.

FAQ

Perché Pina Picierno ritiene Pirlo incompatibile con la Nazionale?

Perché Andrea Pirlo è ambasciatore di una società russa di gioco d’azzardo che, secondo Picierno, sarebbe legata a un oligarca vicino al Cremlino. Per l’eurodeputata, questo rapporto è incompatibile con il ruolo di chi dovrebbe rappresentare l’Italia nel mondo.

Perché il ruolo di Commissario Tecnico avrebbe anche un valore politico?

Secondo Picierno, il CT non rappresenta soltanto una squadra di calcio, ma l’immagine e i valori dell’intero Paese. Per questo la sua nomina dovrebbe tenere conto anche dell’integrità e dell’opportunità dei suoi rapporti pubblici e commerciali.

Cosa pensa Picierno del confronto tra Russia e Israele?

Pur condannando le azioni dei rispettivi leader, Picierno distingue Israele come una democrazia nella quale esistono stampa libera e opposizione politica, mentre descrive la Russia come un regime autoritario che reprime e uccide i dissidenti.

Meta description: Pina Picierno a Giornale Radio contesta l’ipotesi Pirlo CT: «I rubli sono sporchi di sangue, non può essere il volto dell’Italia nel mondo».

 


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