A cura di Ferruccio Bovio Fonti governative annunciano che, attraverso il decreto legislativo di riordino dei giochi online, “si mette definitivamente la parola fine all’utilizzo del contante per i giochi online”. In pratica, chi vorrà ricaricare più di 100 euro cash “dovrà necessariamente utilizzare strumenti elettronici di pagamento tracciabili e sicuri”. E si tratta di un provvedimento che conferma l’impegno del Governo contro il riciclaggio di denaro. Inoltre, con l’approvazione definitiva del Decreto sui giochi online, l’esecutivo “interviene per razionalizzare e aggiornare il sistema dei giochi pubblici a distanza, aumentando il valore delle concessioni da assegnare portandole ai corretti livelli di mercato. Tutto il sistema viene regolato con norme più moderne e rigorose”. In sostanza, vengono, quindi, sensibilmente aumentati gli importi richiesti ai concessionari che per operare in Italia dovranno pagare tre canoni : un canone “una tantum” che passa dai precedenti 250mila euro a 7 milioni di euro ( e cioè, il 2.800 % in più); un canone annuale pari al 3% dei ricavi netti di ogni concessionario (il doppio rispetto al passato); ed una ulteriore somma – anch’essa annuale – pari allo 0,2% dei “ricavi netti dei concessionari per campagne informative e di comunicazione per il contrasto alla ludopatia”. 13 Marzo 2024 Se avete considerazioni da fare su questi temi, potete scriverci al nostro indirizzo mail fb@nextcomitaly.com oppure su Facebook o Instagram Saremo lieti di rispondervi
Dentro le notizie Un brutto 2024 per Stellantis A cura di Ferruccio Bovio Stellantis ha chiuso il 2024 con ricavi netti pari a 156,9 miliardi di euro (in calo del 17% rispetto al 2023) e con consegne consolidate in diminuzione del 12%: il tutto – spiega una nota dell’Azienda - dovuto a “gap temporanei nella gamma prodotti e today27 Febbraio 2025
Dentro le notizie L’indagine ISMEA sulla cooperazione biologica A cura di Ferruccio Bovio Aumenta del +3,8% il fatturato delle cooperative che si occupano di agricoltura biologica, con ampi margini di crescita all’estero. Vino e ortofrutta sono i prodotti più commercializzati. A rivelarlo è un’indagine sulla cooperazione biologica, condotta dall’ Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo – today26 Febbraio 2025