Giornale Radio
GR news
Radio Podcast
Radio Italia Network
(Adnkronos)
Nel nuovo episodio di “Minds On”, la serie prodotta da Adnkronos in collaborazione con il Centro Economia Digitale, Giorgio Rutelli e Rosario Cerra hanno dialogato con Gianmatteo Manghi, amministratore delegato di Cisco in Italia. Dalla sicurezza informatica all’impatto dell’intelligenza artificiale (AI) sulle infrastrutture di rete, passando per la necessità di colmare il gap di competenze digitali, come si stanno muovendo le grandi aziende (globali) della tecnologia?
L’IA come rivoluzione, non solo transizione
Manghi definisce l’intelligenza artificiale una “rivoluzione” piuttosto che una semplice evoluzione. Come già avvenuto con Internet, la telefonia cellulare e il cloud, l’AI rappresenta una tappa fondamentale nella storia dell’innovazione digitale. Tuttavia, spiega l’AD di Cisco, siamo ancora “sulla pista di rullaggio”: il decollo vero e proprio deve ancora verificarsi, e il potenziale dirompente della tecnologia è destinato a manifestarsi nei prossimi anni.
In quest’ottica, Cisco sta concentrando il proprio impegno e i propri investimenti su tre fronti principali:
Sviluppo di infrastrutture e piattaforme: reti, sistemi cloud, componentistica e soluzioni hardware all’avanguardia, capaci di garantire prestazioni elevate per l’esecuzione di modelli AI estremamente “voraci” in termini di calcolo e di risorse computazionali.
Integrazione dell’AI nei prodotti Cisco: l’AI viene utilizzata per migliorare la qualità e l’efficacia di servizi come Webex (minutazione automatica delle riunioni, cancellazione dei rumori di fondo, riconoscimento dei partecipanti) e per gestire reti su scala gigantesca (fino a 50 miliardi di dispositivi connessi nei prossimi anni).
Sicurezza dell’AI: con la soluzione “Cisco AI Defense”, l’azienda punta a verificare il corretto funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale, analizzando quali dati vengono utilizzati e tracciando eventuali manipolazioni maligne degli algoritmi. Il concetto chiave è proteggere un campo “delicato”, che di per sé risulta più opaco e complesso da interpretare rispetto alle applicazioni software tradizionali.
Sicurezza informatica: la doppia sfida dell’IA
La sicurezza è uno dei temi centrali. Manghi conferma che gli attacchi informatici sono in costante crescita, anche grazie a sistemi AI in grado di sferrare offensive automatizzate. La cybersecurity diventa dunque cruciale, soprattutto per le infrastrutture critiche come energia, trasporti e servizi finanziari, ma anche per le imprese private e per la pubblica amministrazione.
Cisco opera su due versanti:
“Security for the AI”: implementare sistemi di protezione (come AI Defense) per garantire che i modelli e i dati da cui apprendono non vengano manomessi;
“AI for security”: sfruttare l’intelligenza artificiale come strumento proattivo di difesa, capace di analizzare in tempo reale milioni di pacchetti e transazioni per individuare attività sospette o malevole.
Fondamentale in questo scenario è la sinergia con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, istituita nel 2021 per coordinare e potenziare la difesa del Paese contro i sempre più sofisticati attacchi informatici.
L’Italia e la sfida delle competenze digitali
Alla domanda su come si posizioni l’Italia nella corsa internazionale all’innovazione, Manghi risponde con equilibrio: da un lato, ci sono aree di eccellenza – come le infrastrutture per l’energia (Enel, Terna, Snam) e alcuni settori della PA e della finanza – che competono efficacemente a livello globale. Dall’altro, persiste un importante gap di competenze digitali, specialmente nelle PMI, dove risorse e skill adeguate spesso mancano.
Cisco, afferma Manghi, ha lanciato iniziative a tutto campo per formare nuovi professionisti:
Oltre 350 Cisco Academy sul territorio italiano;
Percorsi di apprendimento che coinvolgono 80.000 studenti, di cui 20.000 specializzati in cybersecurity;
Collaborazioni con enti e istituti di formazione per far entrare “credenziali” digitali nelle università e nelle imprese.
Tuttavia, è necessario aumentare lo sforzo, perché le opportunità dell’AI rischiano di restare sulla carta senza un’adeguata base di competenze, sia tecniche sia manageriali.
Le preoccupazioni sul consumo energetico
L’AI, soprattutto nella fase di “training” dei modelli, è famigeratamente energivora: l’incessante calcolo su enormi volumi di dati porta i data center a consumare quantità significative di energia. Manghi sottolinea due linee di azione di Cisco:
Ottimizzazione dei componenti: lo sviluppo di processori e chip proprietari (“Cisco Silicon One”) ha portato a un taglio del 90% dei consumi per unità di prestazione, permettendo al tempo stesso un aumento della potenza di calcolo.
Economia circolare: l’azienda ritira i prodotti a fine vita dai propri clienti, arrivando a riciclare oltre il 99% delle componenti.
Queste iniziative, sommate a metodologie di progettazione sempre più efficienti, contribuiscono a mitigare l’impatto ambientale di un ecosistema digitale in rapida espansione.
Un approccio responsabile alla regolamentazione dell’IA
Il dibattito europeo e globale sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale è un altro punto focale. Manghi riconosce il valore di un quadro legislativo che eviti discriminazioni ed errori dannosi, sottolineando però i pericoli di un approccio eccessivamente restrittivo. “Se l’approccio è troppo avverso al rischio – spiega – rischia di frenare l’innovazione e i benefici che ne conseguono”. Cisco, spiega l’ad, persegue l’idea di una “intelligenza artificiale responsabile”, facendo propri alcuni principi chiave:
Affidabilità e “non discriminazione”;
Responsabilità chiara delle aziende che sviluppano e gestiscono i modelli;
Trasparenza sui dati impiegati e sugli algoritmi;
Miglioramento continuo e feedback degli utenti per correggere eventuali anomalie.
La sottoscrizione pubblica di impegni – come la “Rome Call for AI Ethics”, promossa dalla Santa Sede e firmata da numerosi leader religiosi e aziende globali – evidenzia la volontà di mostrare che l’AI può e deve essere uno strumento al servizio delle persone, non una minaccia.
Scritto da: Giornale Radio
Giornale Radio, la radio libera di informare.
Notizie del giorno: notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.
Testata Giornalistica “Giornale Radio” Tribunale di Milano – Registro Stampa N° 141/2018 | Giornale Radio - Iscrizione al R.O.C. Registro Operatori della Comunicazione – Reg. n° 3359 - Copyright ©2025 Luckymedia Srl - Società editoriale - P.IVA 02512190998
Powered by Nuly.it
Commenti post (0)