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In Spagna, morti e feriti per lo scontro tra due treni

today20 Gennaio 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

Spagna: Deragliamento e collisione sull’alta velocità a Cordova: 39 vittime e decine di feriti. Indagini su un giunto dei binari usurato da tempo.

Due treni dell’alta velocità spagnola si sono scontrati a Adamuz, nella provincia di Cordova. Il bilancio è drammatico: 39 morti e 73 feriti, 24 dei quali in condizioni gravi. Un treno dell’operatore privato Iryo (proprietà per il 51% delle nostre Ferrovie dello Stato attraverso Fs International), partito da Malaga alle 18.40 di domenica 18 gennaio e diretto alla stazione madrilena di Atocha con 317 passeggeri a bordo, ha deragliato con gli ultimi tre vagoni, invadendo la linea adiacente sulla quale stava transitando un convoglio Renfe diretto a Huelva. I due treni sono entrati in collisione. Un impatto devastante che ha causato il deragliamento anche del convoglio Renfe.

“La violenza dell’impatto è stata tale che abbiamo trovato persone decedute a centinaia di metri dal luogo dell’incidente ferroviario”, ha detto il governatore dell’Andalusia Juan Manuel Moreno Bonilla.

La causa sarebbe la rottura di un giunto sui binari

Tra le prime ipotesi sulle cause del disastro quella di un giunto rotto che ha creato lo spazio tra due sezioni di binario che si è allargato al passaggio dei treni. Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, durante una conferenza stampa ha definito “estremamente strano” l’incidente e ha ribadito che individuare ora una causa precisa sarebbe puramente speculativo. Una commissione indipendente è stata incaricata di indagare sull’incidente e di chiarire le cause.

I tecnici hanno analizzato le rotaie e individuato una certa usura nella giunzione tra le sezioni della rotaia, nota come piastra di giunzione. Secondo le loro valutazioni, dimostra che il guasto era presente da tempo. Gli investigatori hanno scoperto che il giunto difettoso creava uno spazio tra le sezioni della rotaia che si allargava man mano che i treni continuavano a viaggiare sui binari.

Avvertimenti precedenti all’incidente in Spagna

Secondo fonti investigative e documenti analizzati dagli esperti, nei mesi precedenti all’incidente sindacati dei macchinisti e personale operativo avevano già sollevato preoccupazioni sulla condizione dei binari e sull’usura infrastrutturale di alcune tratte ad alta velocità tra Andalusia e Madrid. In particolare, il sindacato SEMAF aveva formalmente scritto alle autorità responsabili dell’infrastruttura per segnalare problemi legati a scarsa manutenzione, vibrazioni anomale e usura della rotaia durante il normale esercizio dei convogli.

Queste comunicazioni, secondo quanto riportato da fonti di stampa internazionale e analisi tecniche, non furono isolate: il sindacato aveva evidenziato che la linea ferroviaria Madrid–Málaga e tratte collegate avevano accumulato un numero crescente di segnalazioni relative a irregolarità nei binari e nei sistemi di segnalazione, nonché potenziali rischi che avrebbero potuto influire sulla sicurezza se non affrontati con misure manutentive più approfondite.

In alcune di queste comunicazioni si faceva riferimento a vibrazioni e scossoni percepiti dai macchinisti durante il passaggio dei treni, indizi che potrebbero indicare problemi di assetto dei binari o stress meccanico su componenti critici come giunti e piastre di collegamento, lo stesso tipo di componente ora posto sotto accusa nell’incidente di Adamuz.

Le segnalazioni non sono state finora al centro dell’informazione principale, ma analizzarle è fondamentale per comprendere il quadro infrastrutturale in cui si è verificato il disastro. Nel corso del 2025, la rete ad alta velocità spagnola ha visto aumentare il traffico dei treni, anche a seguito dell’ingresso di operatori privati come Iryo, che hanno intensificato il numero dei collegamenti rispetto agli anni precedenti. L’aumento del traffico ferroviario comporta maggiore sollecitazione dei binari e delle componenti infrastrutturali, richiedendo un incremento proporzionale degli interventi di manutenzione predittiva e preventiva.

Le avvertenze del sindacato non si limitavano a ipotesi generiche: venivano descritti specifici punti del tracciato dove la manutenzione avrebbe dovuto essere più accurata, e si chiedeva di ridurre temporaneamente i limiti di velocità nelle tratte interessate fino a quando non fossero state completate le verifiche tecniche. Sebbene alcune ispezioni fossero state effettuate, secondo i documenti analizzati dagli investigatori, non tutte le anomalie segnalate erano state mitigate con adeguati interventi correttivi.

Queste segnalazioni preesistenti sono ora al centro dell’inchiesta sia tecnica sia giudiziaria, con gli investigatori che cercano non solo di ricostruire la dinamica immediata dell’incidente ma anche di capire se e in che misura le condizioni infrastrutturali della linea abbiano contribuito alla tragedia. Le verifiche includono la revisione delle comunicazioni di manutenzione, i registri di ispezione delle rotaie e delle piastre di giunzione, e l’analisi se procedere verso un’inchiesta più ampia sulla gestione della rete ferroviaria ad alta velocità in Spagna.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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