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Per Zelensky, la Russia ha fallito il suo obiettivo. Putin: la guerra continua

today25 Febbraio 2026

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Scritto da Daniele Biacchessi

Nel giorno del quarto anniversario dell’invasione, Mosca promette di proseguire il conflitto mentre Zelensky rivendica il fallimento russo.

Nel quarto anniversario dell’inizio del conflitto, il Cremlino avverte che “gli obiettivi non sono stati raggiunti e la guerra continuerà”.Poi lancia l’allarme: “Francia e Gran Bretagna vogliono dare a Kiev un’arma nucleare, potremmo attaccare”. Ma in videocollegamento con la sessione plenaria del Parlamento europeo Zelensky dice: “La Russia ha fallito i suoi obiettivi, non ha vinto la guerra. E’ una dittatura instabile e antieuropea”. L’agenzia Bloomberg rivela che il presidente americano Trump vorrebbe arrivare alla pace entro il 4 luglio.

Ue conferma il sostegno all’Ucraina

“In questo momento difficile siamo al vostro fianco”, dice Ursula von der Leyen confermando il sostegno all’Ucraina. “La Commissione è il maggiore sostenitore della rete energetica ucraina ma dobbiamo andare avanti, e lanciamo quindi un pacchetto da 100 milioni di euro da poter usare subito.

Lavoreremo a un piano per stabilizzare il sistema energetico, che comprende un pacchetto da 900 milioni di euro“, ha detto la presidente della Commissione europea ricordando che dall’Ue sono arrivati finora 3 miliardi a sostegno dell’energia ucraina. Intanto, i leader della Coalizione dei Volenterosi fanno appello alla Russia affinché si impegni nelle discussioni in modo ragionevole e approvi un cessate il fuoco incondizionato.

Inoltre “riaffermano il ruolo della Coalizione dei Volenterosi per provvedere alle garanzie di sicurezza, come concordato all’incontro di Parigi di gennaio, includendo anche una forza multinazionale per l’Ucraina con il supporto degli Usa”. All’incontro in forma virtuale erano presenti il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere Friedrich Merz e trenta leader tra cui Giorgia Meloni.

“L’obiettivo – spiega una nota di palazzo Chigi – rimane quello di creare le condizioni affinché la popolazione ucraina possa vivere in pace nel pieno rispetto della sovranita’ e dell’integrita’ territoriale. Il Governo continuerà a fornire il proprio contributo agli sforzi della comunità internazionale dedicati a questo traguardo”.

Zelensky: ricostruzione del sistema energetico ucraino

La guerra lanciata dalla Russia ha preso di mira in modo sistematico le infrastrutture energetiche civili di Kiev, con ripetuti attacchi a centrali elettriche, reti di distribuzione, impianti di riscaldamento e oleodotti: questa strategia non solo ha causato frequenti blackout, ma ha anche costretto milioni di cittadini a fronteggiare inverni rigidi senza elettricità o riscaldamento stabile, trasformando la fornitura di energia in un campo di battaglia di fatto.

Di fronte a questi attacchi, l’Unione europea e i suoi partner internazionali hanno coordinato una risposta multilivello che va oltre i soli aiuti finanziari di emergenza. Oltre ai pacchetti una tantum, come i 3 miliardi di euro già stanziati per sostenere immediatamente la rete ucraina e i nuovi fondi da 100 milioni attivati per generatori e supporto invernale, è in corso la pianificazione di un ambizioso piano di stabilizzazione energetica da quasi 920 milioni di euro, concepito per riparare, rafforzare e modernizzare l’infrastruttura esistente.

La strategia europea non si limita alla fornitura di energia elettrica: comprende progetti di modernizzazione e transizione ecologica che possono contribuire a una maggiore autonomia energetica di lungo periodo per l’Ucraina. Il che include finanziamenti per il riempimento delle riserve di gas, la decarbonizzazione e l’integrazione di fonti rinnovabili nei sistemi locali, supportando così una transizione verso una rete più sostenibile e resiliente.

Un esempio tangibile è l’accordo di finanziamento di 300 milioni di euro tra la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Naftogaz, la principale utility statale ucraina, che mira a rafforzare le riserve di gas in vista della stagione invernale e a incentivare una transizione verso energie più pulite e sostenibili. Parallelamente agli investimenti nell’infrastruttura tecnica, emergono anche iniziative con un forte impatto sociale locale. In diverse aree dell’Ucraina, la ricostruzione e il miglioramento dell’efficienza energetica di edifici pubblici sono al centro dei progetti finanziati dall’UE.

Scritto da: Daniele Biacchessi


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