Il Corsivo

Italia ed Europa non avvertite degli attacchi americani e israeliani contro l’Iran

today3 Marzo 2026

Sfondo
share close
Scritto da Daniele Biacchessi

Alcuni punti scoperti su ciò che è accaduto nelle ore concitate dell’attacco contro l’Iran li ha rivelati il ministro degli Esteri Tajani davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.

Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e riservatezza il loro intervento militare. Francesi e inglesi non hanno ricevuto alcun avvertimento preventivo. Italiani e polacchi, sono stati informati in seguito all’inizio delle operazioni, mentre i tedeschi sono stati avvertiti. Tajani è stato contattato dal ministro degli Esteri israeliano Sàar e informato di quanto stava accadendo. Già questo dimostra la distanza siderale tra Stati Uniti ed Europa, e la scarsa considerazione che Trump ha del nostro Paese e del nostro Governo, al di là della narrazione messa in campo dalla presidente Meloni. Ma c’è di più.

Crosetto sotto accusa per il viaggio a Dubai

Il ministro degli Esteri Tajani viene avvisato dal suo omologo israeliano che una mezz’ora prima è partita la terza guerra mondiale a pezzetti contro l’Iran. Lo stesso ministro degli Esteri non sa che il ministro della Difesa del suo Governo, Crosetto, si trova a Dubai. E il ministro della Difesa cambia varie versioni sulla sua presenza negli Emirati Arabi. Per impegni familiari con un viaggio privato, dice la sua prima dichiarazione. Si chiarisce invece che era in programma un incontro istituzionale ad Abu Dhabi. Poi si viene a sapere che Crosetto era andato a Dubai perché non c’erano rischi.

Infine perché ha capito che c’erano rischi e voleva mettere in salvo la sua famiglia, comunque non sa che è in corso un attacco e che Dubai è uno degli obiettivi della ritorsione iraniana. Crosetto torna in Italia, utilizza un volo di Stato, ma, dice, pagherà il triplo. Perché Crosetto è andato a Dubai? Per ragioni familiari o per un impegno istituzionale? Se si fosse recato per mettere in sicurezza la famiglia, il rischio era stato percepito?. Perché non era stata valutata la minaccia di far muovere un ministro della Difesa in un territorio a rischio? Perché nessuno ha condiviso le informazioni con la nostra intelligence? Le domande sono molte e i dubbi restano.

Rischi nucleari e conseguenze per la sicurezza globale

Secondo recenti notizie, l’agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), guidata da Rafael Grossi, ha evidenziato che gli attacchi congiunti statunitensi e israeliani hanno preso di mira anche impianti nucleari iraniani, come quello di Natanz nella provincia di Isfahan, uno dei principali centri per l’arricchimento dell’uranio fin dagli anni scorsi. È stato segnalato dal capo dell’AIEA che c’è preoccupazione per possibili emissioni radiologiche derivanti dai raid su questi siti, anche se finora non è stato rilevato un aumento di radiazioni nei paesi confinanti con l’Iran.

Se un impianto nucleare viene danneggiato da bombardamenti, anche mirati, è reale il rischio di fuoriuscite di materiale radioattivo con effetti gravi sulla salute pubblica e sull’ambiente, non solo in Iran ma potenzialmente anche in altri Stati della regione. Dal punto di vista internazionale, la gravità di colpire strutture nucleari in un paese sovrano solleva anche interrogativi legali e normativi sull’articolo della Carta delle Nazioni Unite che vieta l’aggressione contro infrastrutture critiche e sulla tutela degli standard di sicurezza nucleare.

La preoccupazione è stata condivisa anche dal Segretario Generale dell’ONU António Guterres, che ha criticato apertamente sia gli attacchi statunitensi e israeliani sia le successive ritorsioni iraniane come violazioni del diritto internazionale e potenziali minacce alla stabilità globale.

Inoltre, il targeting di siti nucleari ha un impatto anche sulle percezioni delle popolazioni locali iraniane e dell’opinione pubblica internazionale. In Iran stessa, ci sono sentimenti contrastanti: mentre alcune persone vedono gli attacchi come una possibile apertura per un cambiamento politico interno, altri temono gli effetti a lungo termine sulla sicurezza e la sovranità nazionale, inclusi i rischi associati a un uso improprio o a disastri nucleari.

Scritto da: Daniele Biacchessi


GIORNALE RADIO

Giornale Radio, la radio libera di informare.

Notizie del giorno: notizie di cronaca, di politica,notizie dal mondo, notizie sportive, di economia, di salute e tecnologia. Notizie di oggi in radio streaming, in WEB TV e in podcast.

AD
AD
AD